Scontri Sassari: cagliaritani arrivati in autobus, poi il caos

Il racconto del pomeriggio da incubo nella stazione turritana

La Curva Nord del Sant'Elia, "casa" degli ultras del Cagliari

La Curva Nord del Sant’Elia, “casa” degli ultras del Cagliari

Un primo pomeriggio di ordinaria follia quello vissuto a Sassari nella zona della stazione ferroviaria (leggi qui l’articolo). Niente che non si potesse prevedere, viste le rivalità conclamate: un gruppo di ultras del Cagliari ha infatti raggiunto il nord Sardegna con il pretesto dell’amichevole tra Sorso e Cagliari (alla quale non è nemmeno arrivato) e ha seminato il panico nel piazzale antistante l’ingresso della stazione. In un primo momento a farne le spese sono state persone comuni che si trovavano sulla strada, poi con il passare dei minuti e l’accendersi della guerriglia la tensione si è acuita per il rischio di scontro con la tifoseria torresina. Le forze dell’ordine, a fatica, sono riuscite a riportare la calma, respingendo i cagliaritani all’interno della stazione, da dove poi sono stati rispediti verso il sud dell’isola.




Petardi, bombe carta, spranghe, bastoni e altri oggetti contundenti sono comparsi in fretta ed è iniziata la guerriglia, che ha coinvolto in prima istanza i passanti e i commercianti della zona, spaventati e impegnati in fretta e furia a chiudere le proprie attività per evitare il peggio. I facinorosi, contrariamente a quanto si era pensato in un primo momento, non sono arrivati in treno, ma con alcuni autobus nella vicina via Padre Zirano, dalla quale sono poi scesi in corteo verso la stazione, intonando cori di sfida verso la città e la comunità locale. A quel punto gli scontri si sono accesi e sono durati per circa un’ora, dalle 13 alle 14, quando la situazione è ritornata lentamente alla normalità, con le forze dell’ordine a presidiare zona e vie di accesso alla stazione, e i segni degli scontri sono rimasti sparsi qua e là.

Il bilancio parla di alcuni feriti e ricoveri in ospedale, nel corso dei concitati minuti si erano diffuse sui social voci circa l’esistenza di una o due vittime in seguito gli incidenti. Rumors tragici fortunatamente non confermati da nessuna fonte ufficiale e quindi al momento da smentire.

Redazione SardegnaSport.com




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