Pacher e non Parker, il falso mito del primo inglese della Torres

SardegnaSport.com e Mario Fadda fanno chiarezza sull’errore inerente Mario Pacher

Pacher con la Torres 1932-1933

Pacher con la Torres 1932-1933

La storia del calcio riserva continue ed inesauribili scoperte. Capita che, dopo decenni di oblio, un calciatore, una rete o una particolare partita riemergano dai polverosi archivi o dagli sbiaditi ricordi di inossidabili tifosi. Accade così che, per una svista o per un errore di stampa sui giornali d’epoca, si possa prendere un grosso abbaglio e scambiare così identità di atleti di un tempo. O, peggio ancora, ipotizzare (e quindi creare, magari in buona fede) un falso storico. Nella fattispecie: un calciatore mai esistito.

Errore al quale, per onestà intellettuale e per il ripristino della vera memoria della Torres di Sassari, ci proponiamo di porre rimedio nel giorno del compleanno numero 114 della società rossoblù, fondata nel 1903. Estate 1932: la Torres, delusa dopo che il sogno della Serie B è svanito a pochissime giornate dal termine del campionato 1931-32, ci riprova, fiduciosa che il torneo che sta per partire, la Prima Divisione 1932-33, possa rappresentare l’anno della sua definitiva affermazione.




Quale nocchiero viene confermato quel Plemich che ha saputo portare i rossoblù ad un passo dall’apoteosi. La rosa viene sfoltita di quegli elementi non congeniali al tecnico magiaro ed arrivano atleti che meglio si adattano al tipo di gioco albergante nella mente di Plemich. Tra gli altri ritorna il portiere Castagneto, Farina dallo Spezia, Casazza dall’Ilva di La Maddalena, Carlo Friedrich dal Grion Pola (non il Robert dalla Triestina al quale fanno erroneamente riferimento alcune fonti), e Robert Parker, misterioso calciatore britannico, giunto non si sa bene da quale formazione d’Oltremanica.

La Torres in una foto di gruppo della stagione 1932-1933

La Torres in una foto di gruppo della stagione 1932-1933

Incuriosito da questo velo di mistero ho intrapreso diverse ricerche ed è emerso che l’unico calciatore che risponde al nome di Tom Robert Parker in questo periodo militava nel fortissimo Arsenal di Chapman, quindi è escluso che abbia mai giocato per una squadra italiana. Eppure su diversi quotidiani regionali tra le formazioni torresine risulta Parcker o Parker. Sui quotidiani sportivi nazionali invece compare il cognome Pacher. Il dubbio a questo punto s’infittisce.

Mario Pacher campeggia nella lista di trasferimento della Torres del 1933

Mario Pacher campeggia nella lista di trasferimento della Torres del 1933

La lista di trasferimento della Ponziana nel 1932

La lista di trasferimento della Ponziana nel 1932

Un estratto del racconto di Roma B-Torres del 1932

Un estratto del racconto di Roma B-Torres del 1932

L’illuminazione giunge dopo aver spulciato le lunghe liste di trasferimento dai vari club, che in quest’epoca comparivano sui quotidiani sportivi. Tra le liste di trasferimento della Ponziana di Trieste compare proprio Mario Pacher. Per ottenere la certezza manca a questo punto lo stesso nominativo sulle successive liste di trasferimento torresine, conferma che giunge tra le pagine dell’estate 1933, dove lo ritroviamo tra i partenti. Mario Pacher giunto, come detto in precedenza, dalla Ponziana di Trieste nell’agosto del 1932, gioca nel ruolo di mezzala nella formazione guidata da Plemich. I risultati non sono quelli attesi da pubblico e dirigenti. Pacher, che il 2 ottobre 1932 segna su rigore la prima rete stagionale della Torres (prima giornata Torres-Alma Juventus Fano 2-3), disputa appena 4 gare di campionato con la maglia rossoblù, oltre a qualche amichevole. A fine ottobre i mugugni dei tifosi sfociano in aperta contestazione. Nel loro mirino finiscono soprattutto i “continentali”, rei di non onorare la maglia. A farne le spese, tra gli altri, sarà proprio Pacher, alla quinta giornata (6 novembre 1932) gli sarà fatale la sconfitta casalinga contro la Ternana. Pacher, a questo punto, in accordo con la società, decide di partire e le strade del calciatore e della Torres si separeranno inesorabilmente. Insieme a lui partiranno anche altri elementi, che in fin dei conti non si erano mai ambientati.




Dopo appena 15 giorni cadrà anche la testa del tecnico Plemich, che verrà sostituito da un connazionale del quale avremo modo di parlarvi presto. In questo modo finiva la parabola torresina di Mario Pacher, calciatore italianissimo e non, come viene erroneamente indicato su alcune fonti, primo calciatore inglese a vestire l’ ultracentenaria casacca della Torres.

Mario Fadda

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