Torres, 9 punti per la svolta. Misiti: “Domenica è decisiva”

Il punto sulla lotta salvezza e le parole del tecnico rossoblù

Il tecnico Misiti (foto: Alessandro Sannna - Sef Torres Calcio)

Il tecnico Misiti (foto: Alessandro Sannna – Sef Torres Calcio)

Ultime tre giornate della stagione regolare in Serie D, dove impazza la lotta per evitare la retrocessione diretta o guadagnare la miglior posizione possibile per quello che (salvo sorprese) sarà l’unico playout. Un discorso che riguarda solo formazioni sarde, a meno di miracoli da parte di un Città di Castello che dista 4 punti dalla Torres terzultima, e che dimostra (ultimo il pareggio per 1-1 con i sassaresi) di non voler ammainare bandiera.




Realisticamente, però, la situazione parla di un Latte Dolce (sedicesimo) che ha accelerato in modo decisivo nelle ultime tre gare, staccando la Torres e di fatto eliminando uno dei due playout previsti dal regolamento. Ai sassaresi basteranno due punti in tre partite (sfiderà Monterosi e L’Aquila fuori e Rieti in casa) qualora Muravera e Torres dovessero fare l’impresa di totalizzare nove punti da qui alla fine del torneo. Rimangono quindi il San Teodoro (14° con 28 punti e atteso da L’Aquila, Ostiamare in casa, Rieti), il Muravera (15° con 23 punti e atteso da Rieti, Lanusei in casa, Ostiamare) e la Torres, sedicesima con 22 punti e dotata del calendario sulla carta più agevole: Flaminia in casa, Albalonga fuori, Avezzano in casa.

Per i sassaresi rossoblù ci sono dunque tre compagini tranquille, anche se l’Albalonga spera sempre nell’accesso ai playoff. Duro il cammino del San Teodoro, che benedice la vittoria sul Trestina e dovrà sfidare tre formazioni ancora in corsa per obiettivi promozione e playoff. Il Muravera deve fare punti e contare sui flop della Torres, per evitare il terzultimo posto che vorrebbe dire retrocessione diretta. Obiettivo punteggio pieno per la Torres, così da mettere pressione a San Teodoro e Muravera, che sarebbero costrette a ottenere punti non certo semplici da incamerare. Ma attenzione anche al Città di Castello: ha difficoltà ma gioca bene a calcio, ha di fronte tre squadre senza assilli (Sansepolcro, Flaminia e Avezzano), e qualora ottenesse 9 punti darebbe non poco fastidio a Muravera e Torres. In caso di parità al terzultimo posto (ipotesi non remota soprattutto tra Muravera e Torres) si giocherebbe lo spareggio, non varrebbe lo scontro diretto (che è a favore dei sarrabesi) perché ci si gioca la retrocessione diretta.

Una situazione intricata ed appassionante, dove le tre isolane cercano di ottenere più punti possibile, dal sogno di un playout da giocare in casa all’incubo dell’Eccellenza senza passare da spareggi. Domenica la prima, rovente tappa del rush finale.




Chi è ben conscio dell’importanza del momento è Giuseppe Misiti, allenatore della Torres che da quando è tornato sulla panchina rossoblù ha totalizzato tre punti in tre gare, non senza delusione per i pareggi contro Sansepolcro e Città di Castello, dove erano attese due vittorie. “Non abbiamo alternative – dice Misiti a La Nuova Sardegna – Bisogna vincere le prossime tre gare, almeno quello due che giocheremo in casa. Domenica prossima contro la Flaminia sono obbligatori i tre punti, visto che gli avversari si sono appena salvati matematicamente. E’ la gara fondamentale della nostra stagione – dice senza mezzi termini Misiti -, ci mancano i gol, siamo giovani e fatichiamo, anche quando giochiamo delle buone partite. Non è il momento di recriminare – conclude il tecnico calabrese -, bisogna guardare avanti con ottimismo e cattiveria agonistica, con l’obiettivo di vincere. Più minuti per Frau? Possibile, ma devo sempre tenere conto del discorso dei fuori quota”, la chiosa di Misiti.

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