Aru a Nibali: “Giro, non sarebbe serio andarci”

il villacidrese risponde alla lettera dello Squalo

Aru e Nibali al Tour de France

Aru e Nibali al Tour de France

Tramite le colonne della Gazzetta dello Sport il ciclista villacidrese Fabio Aru ha risposto alla lettera inviatagli da Vincenzo Nibali che sperava ancora in una sua partecipazione al 100° Giro d’Italia dopo il suo infortunio. “Avrei tanto voluto rispondere alla tua lettera scrivendo ci sarò anche io– scrive il capitano dell’Astana- ma la vita spesso ci mette di fronte a dure prove. Io e te siamo usciti da casa presto per diventare campioni, sappiamo quante volte avremmo voluto dire basta e tornare tra gli amici d’infanzia: eppure siamo riusciti a buttare il cuore oltre l’ostacolo”. 




“Avrei voluto con tutto me stesso sfidarti sulle salite del Giro– prosegue Il Cavaliere dei Quattro Mori- ma nonostante le terapie e la professionalità di chi sta seguendo dovrò stare fermo. Credo che possa capire che andare al Giro dopo 3 settimane fermo e senza allenamenti non sarebbe serio, né per la squadra né per i miei tifosi che mi sono stati incredibilmente vicino”.

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Fabio Aru chiude pensando al futuro: “Il sogno del 100° Giro è finito con quella maledetta caduta. Ora penso a recuperare e pensare alla stagione che riserva ancora molte gare a calendario. La nostra sfida, che tutti aspettavano, è solo rimandata“. 




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