Olbia, Mereu: “Sempre creduto alla salvezza. Cossu è riferimento”

Il tecnico isolano parla a margine del Trofeo Sardegna

Bernardo Mereu (foto Olbia Calcio)

Bernardo Mereu e Akessandro Marino (foto Olbia Calcio)

Al termine del Trofeo Sardegna, match che ha visto affrontarsi in amichevole Cagliari e Olbia, il tecnico dei galluresi, Bernardo Mereu, ha parlato in conferenza nella sala stampa del “Bruno Nespoli“. Queste le dichiarazioni in merito alla ricetta speciale che ha condotto i bianchi alla salvezza: “Non ci sono ricette particolari. L’unica che conosco è quella del lavoro, cercando di capire chi si ha di fronte. Ho avuto la possibilità di farlo in tempi rapidi grazie a un grande staff tecnico che mi ha supportato in questa possibilità, facendomi conoscere in breve tempo la squadra e i ragazzi. Con il lavoro e la risposta della squadra si è riusciti a raggiungere quest’obiettivo che, come dissi fin dal primo giorno, era fattibile. Io ci credevo tantissimo. Assieme a me ci hanno creduto anche i ragazzi, alla fine è venuto fuori un risultato importante che permette al calcio sardo di avere una protagonista importante, in un territorio povero sotto certi aspetti. La presenza dell’Olbia è quindi sicuramente fondamentale per la crescita di tutto il movimento“.




Sul ruolo di Cossu in questa squadra: “E’ stato al centro del progetto Olbia dall’inizio dell’anno e a maggior ragione quando sono arrivato. Ha giocato meno le prime gare perché c’era qualche problema di condizione fisica e non lo avrei potuto utilizzare come avrei voluto. Poi è stato determinante, soprattutto nelle ultime partite. E’ un giocatore di riferimento, particolarmente per i più giovani, anche nello spogliatoio. Ha qualità tecniche indiscutibili e il suo atteggiamento è stato eccezionale nei confronti di tutti“.




Su eventuali calciatori da suggerire al Cagliari e a Rastelli: “Credo che il mister conosca molto bene i giocatori dell’Olbia e molto meglio di me quelli del Cagliari. Nell’Olbia ci sono dei bravissimi calciatori, molto giovani, d’altronde siamo la formazione più giovane della categoria. Sarei presuntuoso a suggerire quelli che possono servire al Cagliari del futuro. Rastelli sa molto bene quello che deve fare, vedendo se nell’Olbia ci sia qualche ragazzo che può servirgli. Noi siamo un laboratorio del Cagliari, il progetto nasce con l’obiettivo di valorizzare al meglio questi ragazzi e sperare che il Cagliari possa prenderli per il futuro. Questo è un obiettivo. Quali siano gli elementi però può vederlo solo il mister“.




Chiosa finale poi proprio sul tecnico campano, al quale il nocchiero di Triei non lesina complimenti: “Vorrei fare i complimenti a Rastelli per il grande lavoro fatto al Cagliari non solo l’anno scorso ma anche questa stagione. La storia ci insegna che vincere in Serie B al primo anno, anche con una squadra valida, non è così semplice. Poi raggiungere la salvezza con tante giornate d’anticipo è il risultato più importante, piuttosto che soffermarsi su una sconfitta con una squadra dalle qualità mostruose. Mi fa piacere, vista la vicinanza e presenza, dire da tecnico sardo che Rastelli in questi due anni ha fatto un grandissimo lavoro“.

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