Cagliari, la top ten non è utopia

L’analisi dopo la vittoria sull’Empoli

Massimo Rastelli durante Cagliari-Chievo

Massimo Rastelli durante Cagliari-Chievo

Il Cagliari non fa sconti: nonostante la salvezza, i sardi giocano, regolando e annichilendo l’Empoli in 45 minuti. I toscani, quartultima forza del campionato, hanno mostrato di essere palesemente inferiori rispetto agli isolani sotto ogni aspetto. Solo nell’ultimo quarto d’ora di gara, i rossoblù decidono di complicarsi la vita da soli, permettendo agli azzurri di riaprire la contesa in appena cinque minuti e regalando un finale thrilling a tutto il “Sant’Elia”.




NOVITÀ E ABITUDINI – Molto (pro)positivo e apprezzato lo schieramento proposto da Rastelli, un 4-2-3-1 volto a sfruttare la miglior arma cagliaritana, ovvero l’attacco. I “quattro tenori” là davanti hanno dato vita a uno spettacolo parecchio frizzante, accattivante e godibile, soprattutto nel primo tempo, quando di fatto hanno deciso l’incontro. Un peccato i tanti contropiede sciupati, utili per arrotondare il punteggio, ma l’attenzione va posta anche sui soliti problemi: è bastato che l’Empoli siglasse una rete per far sprofondare il Cagliari nel suo solito baratro mentale. Per fortuna dei sardi la partita era agli sgoccioli e i tre punti sono arrivati, proiettando così i ragazzi di Rastelli verso una prospettiva interessante: 6 punti a disposizione, il decimo posto dista appena tre lunghezze.

SHOULD I STAY OR SHOULD I GO? – Si fanno sempre più fitte le chiacchiere fra Tommaso Giulini e Massimo Rastelli. Sono ore calde in via Mameli, dove si va sempre più verso un rinnovo (triennale?) del contratto del tecnico campano, il quale non ha mai nascosto di voler continuare la sua avventura sulla panchina cagliaritana. Al di là delle dichiarazioni di facciata, se la decisione del presidente sembra scontata, lo sarà anche quella del mister? Sarà disposto a sopportare un’altra stagione dove, al primo errore, la piazza sarà pronta a chiedere la sua testa? Molto a breve verranno sciolti tutti i nodi. Senza considerare, tra l’altro, che in caso di raggiungimento del decimo posto, potrebbe esserci una clausola che farebbe scattare il rinnovo automatico per il nocchiero di Torre del Greco.

SAI QUE É SUA, RAFAEL! – E’ doveroso sottolineare quanto Rafael sia sempre più importante per questo Cagliari. Arrivato alla chetichella poco più di un anno e mezzo fa, il portiere brasiliano sta mettendo sempre di più i suoi guantoni sul futuro dei pali isolani. Partito come secondo di Storari, ha via via scalato le gerarchie e convinto che il titolare può farlo eccome. Sicurezza al servizio della squadra, il rigore parato a Pucciarelli è solo una minima parte dell’ottimo lavoro svolto da David Dei – tra allenamenti all’avanguardia, d’alto livello e tanto studio – da quando la preparazione dei portieri rossoblù è stata affidata al preparatore aretino. Terzo penalty disinnescato in stagione, non si può certo dire che sia un caso. E, considerando il 3-2 finale, quell’intervento ha senza dubbio il suo peso specifico all’interno del match.




COUNTDOWN – Meno due alla fine di questa strana ma positiva stagione 2016/2017. La trasferta di Reggio Emilia (contro il Sassuolo) e l’ultima in casa col Milan serviranno per saluti e qualche sfizio. I rossoblù possono ancora agganciare il decimo posto, e sarebbe un traguardo non da poco. Con Barella già aggregato all’Italia Under-20 per i Mondiali di categoria, alla luce della prestazione offerta dal canterano nella mediana a due non sarà facile rimpiazzarlo a livello di quantità e qualità, seppur Ionita possa rappresentare la soluzione più adatta e sia un titolare a tutti gli effetti. La via è tracciata, non ci sono più scuse: entrare nella top ten del pallone tricolore non è un’utopia.

Mattia Marzeddu

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