Tortu: “La mia gara più bella”

Le parole del brianzolo di origini sarde dopo la semifinale dei 200 metri

Filippo Tortu

Filippo Tortu

Filippo Tortu, fresco di semifinale dei 200 metri ai Mondiali di atletica di Londra, commenta così la sua bella prova su pista bagnata, al cospetto di grandi campioni e in una stagione difficile per gli infortuni.

“E’ stata la gara più bella che abbia mai fatto”, dice sui 200 metri. “Ho gestito bene la gara, in batteria avevo fatto fatica in curva, al Golden Gala nel finale, stavolta ho recuperato alla distanza e sono contento. Penso sia stata la gara migliore dell’anno”.



Fondamentale il tuffo nel finale per guadagnare una posizione. “Sono contento per essere arrivato davanti a Sinbine che ha un personale sotto i 20 secondi, e all’atleta di Trinidad & Tobago che mi aveva battuto in batteria. E’ un buon segnale perché quest’anno non ho lavorato sui 200 metri, ma solo sui 100 metri”.

Per Tortu non è arrivato il nuovo personale, fatto segnare all’ultimo Golden Gala. “Fino a qualche ora fa rappresentava il mio miglior momento del 2017 – dice -, ma sono convinto che il 200 di oggi sia nettamente migliore di quello di Roma, malgrado il cronometro dica altro. Questo 20”62 di oggi lo considero il mio personale, è arrivato nella gara più importante, in condizioni difficili, quindi ne sono convinto”.



Nei 200 metri si è qualificato in finale Makwala, che non aveva partecipato alla batteria e ha corso nella semifinale di Tortu dopo un 20”20 corso soltanto tre ore prima. “Non penso che senza di lui la mia gara sarebbe cambiata – spiega Tortu – Le sue flessioni dopo l’arrivo secondo me non sono un gesto rispettoso, ognuno però interpreta l’atletica a suo modo, io farei parlare il cronometro senza tutti questi gesti eclatanti. I risultati di questo Mondiale? Penso che molti mostri sacri siano stati avvicinati da altri atleti, anche europei, magari meno quotati. Penso sia un segnale forte per me, mi dà speranze, dà speranza anche a noi piccoli dell’atletica”.

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