Daniele Ragatzu (foto: Zuddas)

Daniele Ragatzu (foto: Zuddas)

Sette punti in tre giornate di campionato: l’Olbia, solida impalcatura costruita da Bernardo Mereu, veleggia nei piani alti del girone A di Serie C. Un avvio sprint, quello dei bianchi, che porta la firma di Daniele Ragatzu, apparso pimpante sin dai primi giorni del ritiro di Lunamatrona e chiamato ad un supplemento di responsabilità nella stagione alle porte. Con le partenze di Cossu e Kouko, infatti, buona parte delle fortune galluresi saranno affidate all’estro del talento scuola Cagliari.

“Devo tutto alla squadra e alla società – confida l’attaccante olbiese ai microfoni de L’Unione Sarda – e l’intesa con i compagni è ottima. Rimpianti per non essere rimasto più a lungo ad alti livelli? Non ne ho, non è nel mio carattere. Voglio costruirmi il futuro facendo parlare il campo. L’ambizione è quella di migliorarmi, non mi accontento mai”.



Ad Olbia – ma non solo – si attende la stagione 2017/18 come quella della definitiva consacrazione di Daniele Ragatzu: “Ci credo e lo spero, ma è giusto che parli il campo. Bernardo Mereu sa capirmi, conosce il mio carattere e riesce a gestirmi molto bene. Ma tutto il suo staff riesce a tenere il gruppo unito, siamo come una famiglia”. La sensazione è che neanche gli stessi giocatori conoscano pienamente le potenzialità della squadra: “Tutti abbiamo degli obiettivi personali – prosegue Ragatzu – ma prima ci salviamo e meglio è. Sono stato vicino all’addio in estate? Ho avuto delle richieste ma non le ho ascoltate, anche se vantaggiose. Voglio portare avanti questo progetto”.



...e tu cosa ne pensi?

Registrati e accedi per inviare un commento
  Avvisami via email  
quando ci sono: