Supercoppa, la Dinamo è (quasi) pronta

La nostra analisi alla conclusione della preseason biancoblù

Randolph a colloquio con Pasquini

Randolph a colloquio con Pasquini

Dopo una preseason quasi perfetta, a eccezione della sconfitta di Padru contro la Sidigas Avellino, la Dinamo Sassari si tuffa in una stagione probante, con la Supercoppa Italiana a fare da antipasto al campionato italiano e alla FIBA Champions League. Premettendo che in questo precampionato i biancoblù non hanno affrontato nessuna squadra che militerà in Eurolega a differenza delle scorse estati (ASVEL, Buducnost e Fiat Torino saranno in Eurocup, mentre Avellino in FIBA Champions League), la squadra guidata da Federico Pasquini ha lasciato un’ottima impressione.



Cuore e tecnica: I test del City of Cagliari con l’ASVEL Villeurbanne e FIAT Torino hanno messo in mostra una Dinamo capace di reggere la fisicità degli avversari, uno degli aspetti che era mancato in alcune occasioni della scorsa stagione (vedi le sfide con il Monaco in Europa). “Abbiamo retto anche in situazioni in cui abbiamo giocato con i due piccoli insieme, non abbiamo fatto una piega quando ci hanno messo le mani addosso”- il commento del soddisfatto tecnico dei sassaresi nel dopo partita del Pala Pirastu: tanto lavoro nel lato debole, accettare di buon grado i cambi difensivi (specialmente con Dyshawn Pierre e Shawn Jones) e reggere nei mismatch sembrano essere i punti di forza di questa Dinamo. Dal punto di vista tecnico appare già collaudato l’asse play-centro tra William Hatcher Shawn Jones, con diverse azioni di pick and roll che hanno bucato le difese avversarie, senza dimenticare l’intesa tutta croata tra Rok Stipcevic Darko Planinic, che atterrato da poche ore nell’Isola, si è calato perfettamente negli schemi dando quella profondità in attacco che mancava.

Gli italiani e l’incognita JT: Se nel reparto esterni la Dinamo Sassari sembra di primissimo livello (aspettando i pieni recuperi dagli infortuni di Scott Bamforth Marco Spissu) e il reparto lunghi dia parecchie soluzioni con la mobilità di Jones e la profondità di Planinic, resta da analizzare quello che potranno dare gli uomini di raccordo. I Levi Randolph e Dyshawn Pierre visti nelle prime uscite hanno svolto un ruolo fondamentale negli equilibri biancoblù: penetrazioni, lavoro in post e buone percentuali da oltre l’arco sono pezzi forti nel repertorio dell’ex avellinese e del canadese, mentre Achille Polonara è una garanzia nel ruolo di “4” ed è già amato dai tifosi biancoblù, che hanno dimenticato (giustamente) il suo passato a Reggio Emilia. Capitan Jack Devecchi darà il suo solito  (grande) contributo difensivo, senza tralasciare quei colpi in attacco che in alcune occasioni hanno avuto un certo peso nell’economia di una gara. Ancora tutto da scoprire Jonathan Tavernari, un po’ l’oggetto misterioso di questa squadra, capace però di mettere a referto qualche bomba in preseason. I primi impegni ufficiali, a cominciare dalla Supercoppa italiana di Forlì del 23 settembre con i campioni d’Italia della Reyer Venezia, daranno un vero identikit di una Dinamo Sassari che è parsa già sulla buona strada.

Matteo Porcu



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