Salvatore Sechi, presidente della ASD Torres Calcio

Salvatore Sechi, presidente della ASD Torres Calcio (foto: Alessandro Sanna)

Sulle pagine de La Nuova Sardegna, il presidente della Torres fa il punto dopo la vittoria per 2-0 contro la Kosmoto Monastir, nella prima giornata del campionato di Eccellenza.

«Prendiamoci i tre punti a guardiamo avanti – dice Salvatore Sechi – Sapevamo che sarebbe stata una gara difficile e sapevamo anche che avremo avuto problemi in attacco. Però alla fine il 2-0 non si può discutere. Credo che sia un risultato giusto perché se è vero che abbiamo sbloccato la partita grazie a uno svarione difensivo della squadra ospite e altrettanto vero che l’arbitro ha annullato un gol a Fideli che era validissimo. Abbiamo rivisto le immagini e non ci sono dubbi sulla posizione regolare del nostro attaccante».

Sulla difesa: «Pinna non si discute ma a me è piaciuto molto Caterisano e anche Pitta, impegnato in una posizione che non è la sua. Mi hanno convinto un po’ meno gli altri reparti che però hanno molte scusanti. Credo che la squadra abbia pagato la pressione dovuta al fatto di dover vincere a tutti i costi e i più giovani stanno accusando il peso della maglia rossoblù. Però il tempo gioca a nostro favore e sono convinto che potremo solo migliorare».



Le dichiarazioni più importanti arrivano sull’attacco, con la conferma di essere ancora sul mercato: «Diciamo che ci stiamo guardando intorno. Anzi che mi sto guardando intorno perché questa volta non voglio sbagliare e mi assumerò in prima persona il rischio della decisione. Il mercato sardo non mi dà garanzie sufficienti (ci sono solo giocatori reduci da infortuni) e dunque sto guardando oltre Tirreno e anche all’estero. Ho chiesto una mano a Theo Karasavvidis che conosce bene la situazione in Grecia e non esclude di poter convincere qualche giocatore importante a venire in Sardegna. Vedremo. Nel frattempo cercheremo di sfruttare gli attaccati che abbiamo in rosa. Anzi approfitto dell’occasione per ringraziare Fideli che domenica ha dato tutto giocando come prima punta e facendo fino in fondo il suo dovere. Lo spirito di chi scende in campo deve essere quello».

La chiosa è per i giovani in organico: «Abbiamo investito molto sui fuoriquota perchè sono certo che in questo campionato possono fare la differenza. La Torres ha una panchina lunga e ha ragazzi importanti che possono farci fare il salto di qualità. Non sarà facile, ma proprio per questo era fondamentale partire bene».



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