Calcio, rabbia Badesi: “FIGC e LND, perché ci scippate ancora?”

La società dell’alta Gallura si fa sentire dopo un’estate di speranze e vani ricorsi

Lo stemma dell'ASD Badesi '09

Lo stemma dell’ASD Badesi ’09

Tra le società che hanno subito, di riflesso e “a cascata”, l’ennesima (lunga e bizzarra) estate del calcio italiano, c’è anche il Badesi. Come ben noto – e documentato nel corso delle settimane su SardegnaSport.com – il club dell’alta Gallura era pronto a festeggiare il ripescaggio in Prima Categoria, rimasto poi solo un sogno per via del mancato ripescaggio del Muravera in Serie D (apparso sicuro un paio di volte prima degli altrettanti dietrofront). Con i sarrabesi e il Badesi, vedevano soffocate le speranze e i progetti anche Oschirese (pronta alla Promozione) e Porto Rotondo (pronta all’Eccellenza). A freddo, dopo la fine della telenovela, il Badesi esterna tutta la sua rabbia con un comunicato non certo morbido nei confronti del sistema del pallone italiano.

Lo riportiamo di seguito: 

“Il nostro ricorso al Collegio di Garanzia dello Sport del CONI è stato rigettato – si legge nella nota – Visti i precedenti avevamo pochi dubbi, però aspettavamo le motivazioni per commentare l’ennesimo scippo sportivo (nel brutto significato del termine) nei nostri confronti. Nelle motivazioni il Collegio di Garanzia OMETTE, così come avevano già fatto i legali della LND nelle memorie difensive, una parte sostanziale del regolamento “promozioni/retrocessioni” dove si parla chiaramente di “… posizione in classifica al termine del campionato di appartenenza”. Bene, il Collegio di Garanzia dello sport nelle motivazioni (molto sintetiche) pensa bene di eliminare “…di appartenenza” scrivendo testualmente in sentenza:



– La frase “posizione in classifica al termine del campionato” si riferisce a tutto il campionato e non a parte di esso, come pretende la ricorrente. Pertanto il ricorso deve essere rigettato.

Il nostro ricorso viene quindi rigettato senza citare alcuna norma della FIGC, ma così, soltanto con l’interpretazione generica di un regolamento del CR Sardegna, fatta per altro in modo totalmente errato. Noi ci chiediamo perché non viene preso in considerazione l’articolo 51 delle NOIF? (le regole del calcio, a tutti i livelli)

L’art. 51 cita testualmente:
1. I Campionati sono disputati con gare di andata e ritorno.
2. La classifica è stabilita per punteggio, con attribuzione di tre punti per la gara vinta, di un punto per la gara pareggiata. Per la gara perduta non vengono attribuiti punti.

Ecco, noi non abbiamo mai giocato nessun campionato con le squadre che ci precedevano nella classifica ripescaggi (ci teniamo a sottolineare che con loro non abbiamo nessun rancore, anzi gli facciamo un grande in bocca al lupo per il campionato di prima). NOI NEL NOSTRO CAMPIONATO DI APPARTENENZA SIAMO ARRIVATI SECONDI, SENZA ALCUN DUBBIO, ma evidentemente per pura interpretazione per la FIGC (e di riflesso per il CONI) noi siamo secondi ma qualcuno è più secondo di noi.



Noi eravamo già consapevoli di questo, e la risposta alla domanda precedente è semplice: perché una squadra di Seconda Categoria che già fa tanti sforzi per programmare e affrontare l’ultimo campionato dilettantistico regionale, dopo le spese sostenute per fare un ricorso al CONI, non troverà mai le risorse e la forza per andare avanti con ricorsi al TAR o al Consiglio di Stato.

Domenica inizia il campionato di Seconda, lo onoreremo fino in fondo come abbiamo fatto in questi otto anni solo per rispetto dei giocatori, del mister e di tutte le persone che ci sostengono e ci aiutano.

Per il resto avete dimostrato ancora una volta con la forza che le società sportive dilettantistiche che stanno alla base di ogni Federazione non contano nulla contro il dinosauro burocratico, che le istituzioni come al solito si auto-proteggono a volte fino al limite del ridicolo e che la sfiducia nei confronti degli apparati organizzativi cresce e che così lo SPORT ED IL CALCIO, quello VERO, DEL SUDORE, DELLA POLVERE, DEL FANGO DELLE PETTORINE LAVATE IN UNO SCANTINATO, DEL FREDDO DELLE TRASFERTE, DEGLI STIVALI E DELLA CALCE NELLE MANI, DELLE CAROVANE DI AUTO OGNI DOMENICA, DELLE AMICIZIE, DELL’AUTOFINANZIAMENTO MUOIONO SEMPRE PIU VELOCEMENTE, spente da quel pensiero sempre meno velato che il pallone è vostro ed a comandare non è il popolo di chi lo calcia ma voi, per cui mangiatevelo”.



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