Cagliari, tutti con Rastelli per superare il guado

Inizia la settimana che porta al Genoa: dentro o fuori per i due allenatori che si sfideranno alla Sardegna Arena?

Massimo Rastelli ed Andrea Cossu, sorridenti nell'estate 2017 del Cagliari

Massimo Rastelli ed Andrea Cossu, sorridenti nell’estate 2017 del Cagliari

Il momento del Cagliari, si sa, non è dei migliori. Anzi, la fiducia dei tifosi nei confronti della squadra è forse ai minimi storici, sicuramente si è tornati ai punti più bassi vissuti durante il regno di Massimo Rastelli. E’ ufficialmente iniziata la marcia verso quel match che viene visto come uno spartiacque non solo per la stagione in corso, ma anche per il futuro a medio-lungo termine dei rossoblù. In caso di risultato negativo, potrebbe finire l’avventura del tecnico campano sulla panchina isolana. I calciatori, però, sembrano avere pochi dubbi: tutti col mister! Il gruppo dà la parvenza d’essere unito e la gara coi liguri sarà la miglior occasione per dimostrarlo.



LE PAROLE – Nella complicata settimana post-Napoli, in tanti si sono espressi positivamente nei confronti della guida tecnica. Il primo è stato Alessandro Deiola, dopo l’amichevole col Budoni, poi lo hanno seguito Fabio Pisacane e Joao Pedro. Tutti pronti a remare dalla stessa parte, predicando unità di intenti. In primis tra questi, seppur silenziosamente, c’è il presidente Giulini, che decide di proseguire con Rastelli nonostante le nubi, come normale che sia, addensatesi sopra l’allenatore, tipiche di questi momenti. Non è la prima volta che si parla di compattezza dell’ambiente nel corso della gestione del nocchiero di Torre del Greco, e che la volontà degli elementi in rosa viene messa in discussione. Ma, ancora una volta, c’è la forte intenzione di rimanere a galla senza toccare nulla. Staff tecnico e calciatori uniti con un’unica volontà, quella di risollevare le sorti del Cagliari. Del resto, Rastelli ha superato già momenti simili, in barba a chi già lo aveva giubilato



ORA I FATTI – Di sicuro è arrivato il momento di passare dalle parole ai fatti. Domenica 15 ottobre, alla Sardegna Arena, arriverà un Genoa probabilmente ancora più in difficoltà rispetto formazione isolana. Anche Ivan Juric, promosso in Serie A insieme al timoniere cagliaritano, sembra arrivato alla sua ultima spiaggia e nella trasferta in Sardegna si giocherà il tutto per tutto. Quale sarà il gruppo che remerà più forte per salvare il proprio allenatore? Se le parole dei calciatori siano state di circostanza o meno sarà il campo a dirlo. Intanto il Cagliari lavora tra le sue mura, spera di recuperare più effettivi possibili, e pensa a migliorare le impressioni fornite nell’opaca amichevole di giovedì scorso contro il Budoni. Le perplessità che imperversano sui rossoblù nelle ultime settimane si sono fatte ancora più nette ed evidenti. E’ assurdo pensare alla prima metà di settembre, quando i sardi sembravano una squadra maturata rispetto agli altri anni, soprattutto dal punto di vista del gioco e della propositività. Le belle prestazioni contro Juventus e Milan, la convincente vittoria esterna con la Spal. Poi, d’un tratto, tutto quanto di buono era stato costruito è venuto meno. Il Cagliari, oggi, è una squadra che palesa ancora fragilità dal punto di vista mentale, nonostante si pensasse di averle superate. La volontà di salvare il tecnico e di rialzare la china sarà più forte di qualunque avversità?

Mattia Marzeddu



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