Cagliari, Passetti: “È ora del tutto esaurito, e su Rastelli…”

“Tutti dobbiamo dare di più, obiettivo rimanere solidi e sani finanziariamente”

Mario Passetti (foto: Zuddas)

Mario Passetti (foto: Zuddas)

Sulle colonne de L’Unione Sarda, il Cagliari Calcio decide di farsi sentire a pochi giorni dalla sfida contro il Genoa. Lo fa la figura più in alto in carica, dopo il presidente Tommaso Giulini, ovvero il direttore generale Mario Passetti. Parole nette, volte a sferzare l’ambiente e unirlo in vista di un momento cruciale, in un momento già caldo.



“Ci siamo riuniti la mattina dopo Napoli – dice Passetti – e abbiamo concluso che tutti, e sottolineo tutti, dobbiamo dare di più, lo meritano i nostri tifosi. Ci sono cinque o sei giocatori in grado di dare un contributo decisivo e diciamo che nelle ultime tre uscite, questo contributo è mancato. Ma fidatevi, il Cagliari ha un potenziale ancora inespresso, il lavoro paga sempre. Barella? Per noi è stata una soddisfazione indescrivibile la sua convocazione nella Nazionale maggiore. Fra il giocatore e il presidente c’è un rapporto speciale, penso che sarà difficile che il Cagliari se ne privi. Noi vogliamo costruire ogni anno una squadra sempre più competitiva, per questo è importante che i migliori rimangano. Ecco perché stiamo lavorando ai rinnovi di Cragno, Ionita e anche Barella. La nostra è una società ambiziosa. L’obiettivo è mantenerla solida e sana sotto il profilo finanziario. Siamo sicuri che un lavoro serio, sia incrementando il numero dei tifosi lontano dalla Sardegna che investendo sul settore giovanile, ci porterà a risultati importanti. Il presidente? Nel Cagliari, quella di Giulini è una guida ferma, non si spiegherebbe la realizzazione di uno stadio dal nulla in 127 giorni”.



“Il nostro lavoro si giudica sui risultati – continua – A Cagliari però si creano situazioni surreali quando la squadra perde, perché tutti mettono in discussione l’allenatore. Noi pensiamo che si vince tutti assieme, la regola vale anche in caso di insuccesso. Il primo anno lo abbiamo passato solo a cambiare la guida tecnica e avete visto i risultati. E’ ora che si cambi atteggiamento”. Si interverrà sul mercato di gennaio? “Tutto si può migliorare”. Passetti rilancia sugli obiettivi: solidità finanziaria, incremento dei tifosi fuori dalla Sardegna e investimenti sul settore giovanile. Quindi la rivendicazione: “Da un mese nessuno ci chiede più dove giocheremo o dove stiamo giocando. La Sardegna Arena è nota a tutti e ringrazio chi ha contribuito a raggiungere questo traguardo. Stiamo per cominciare la selezione dei progettisti per arrivare alla scelta di chi dovrà progettare il nuovo stadio – dice – Quindi l’analisi del progetto, il bando di gara e il via alla costruzione. Serviranno tre o quattro campionati, non bisogna avere fretta. Di certo nel nuovo stadio troveranno posto le statue di Riva e dei suoi compagni dello Scudetto. Giulini è un presidente sul pezzo e attentissimo alla gestione del club, tutti siamo stati scossi dalla vicenda Fluorsid, ci auguriamo si arrivi ad una conclusione positiva della vicenda”. Sì, però domenica col Genoa è partita cruciale: “Non sarà una gara come tutte le altre, il pubblico può fare la differenza e credo che sia ora di fare il tutto esaurito. Ce lo meritiamo. Cari tifosi, venite allo stadio, abbiamo bisogno di voi”.



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