Aru a colloquio con Beppe Martinelli in corsa (Bettini Photo)

Aru a colloquio con Beppe Martinelli in corsa (Bettini Photo)

Il DS dell‘Astana Beppe Martinelli scende dalle ammiraglie della squadra kazaka per dedicarsi a un ruolo dietro le quinte. Imtervistato dalla Gazzetta dello Sport il 62enne uomo simbolo del ciclismo italiano è tornato sull’addio di Fabio Aru al Team diretto dal General Manager Vinokourov: ” Avevamo un rapporto vero, ma la scelta è stata sua: non ne ha mai parlato con nessuno, ma non mi sento tradito né deluso. Credo sia stata una scelta di vita, ma anche il fattore economico ha avuto il suo peso”. 




“Vinokourov non credeva nel suo addio– prosegue Martinelli nell’intervista rilasciata al collega Ciro Scognamiglio- mi dava del matto: consideravamo Fabio una nostra creatura e credevamo potesse diventare una nostra bandiera come Gigi Riva per il Cagliari. Abbiamo dato tanto a Fabio, ci sono stati momenti tribolati. È uno che ti ascolta ma ha le sue idee ed è testardo. Le critiche all’ultimo Tour mi hanno fatto male- conclude il DS del team Kazako- sembrava che la TV italiana volesse pilotare l’addio di Aru dall’Astana. In Francia non potevamo fare di più con tutti i problemi che abbiamo avuto, ma non sono riuscito a farlo capire”. 




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