Cagliari, Pisacane: “Un piacere il paragone con Lopez”

“In questa squadra siamo tutti utili e nessuno indispensabile”

Fabio Pisacane

Fabio Pisacane

Il Cagliari prepara la ripresa del campionato, in vista della trasferta di Udine. Alla Dacia Arena, Diego Lopez potrà – verosimilmente – contare su un Fabio Pisacane a pieno regime, dopo l’indisponibilità dell’ultimo mese e la convocazione per il match contro l’Hellas. Un rientro non di poco conto, vista l’importanza sempre più marcata dell’ex Avellino nell’economia rossoblù.

“La gente, quando mi ferma per strada, mi chiede come mai non abbia giocato da subito come difensore centrale – rivela il difensore campano ai microfoni de La Nuova Sardegna – e io rispondo sempre che gioco dove il mister ritiene più opportuno“. Reduce da un infortunio, è stato costretto a soffrire dall’esterno nel vedere i suoi compagni in un momento complicato della stagione: “Non mi piace per niente star fuori, ma so che nel Cagliari siamo tutti utili e nessuno indispensabile”.



Il suo rapporto di sintonia con Rastelli non è mai stato un segreto: come ha reagito al suo esonero? “Tutti conoscono il rapporto col mister, il dispiacere è stato soprattutto sotto l’aspetto umano. Quel che ha fatto non si cancella, ma sappiamo che i tecnici vivono di risultati. Il suo esonero è dispiaciuto a tutto lo spogliatoio, adesso spetta a noi far bene per la maglia e per i tifosi. Io il cocco di Rastelli? Sono interpretazioni che lasciano il tempo che trovano. Non ascolto queste voci e volo più in alto. Nel calcio, il giudice è sempre il campo”.

Con Lopez è già nata una sintonia? “Innanzitutto mi fa piacere quando dicono che caratterialmente gli somiglio. Lui ha scritto pagine importanti della storia del Cagliari. Il primo giorno di lavoro ci siamo guardati e subito parlati”. La vittoria contro l’Hellas rappresenta una svolta nella stagione rossoblù? “Sono stati tre punti fondamentali. Il nostro scudetto è la salvezza e per raggiungerla senza soffrire dobbiamo dare continuità ai risultati”.



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