L’Arzachena vuole correre ancora

Gli smeraldini ospitano domenica la Pistoiese

Alessio Curcio (foto: Sandro Giordano)

Alessio Curcio (foto: Sandro Giordano)

Riprendere a correre, dopo uno sfortunato stop casalingo che ha consegnato tre punti alla Lucchese: l’Arzachena affronterà la seconda partita consecutiva tra le mura amiche (o quasi, visto che si giocherà al “Bruno Nespoli” di Olbia) e avrà di fronte la Pistoiese che staziona in classifica a quota 19 punti, appena uno in meno dei biancoverdi. Una sfida complicatissima per i ragazzi di Giorico, a tutti gli effetti un esame di maturità, contro una squadra che ha perso appena tre volte in stagione e che vanta una grande esperienza nella categoria.



L’obiettivo dei galluresi è la vittoria, così da poter affrontare il Livorno nel turno successivo con la pancia piena e la coscienza leggera, dimostrando ancor di più di essersi pienamente calati nella realtà di una categoria che non ammette distrazioni. È stato così contro la Lucchese, quando novanta minuti di (sterile) dominio territoriale dell’Arzachena non sono bastati agli smeraldini per portare a casa punti e gli ospiti, invece, hanno fatto bottino pieno senza averci mai provato, approfittando di due disattenzione difensive di una retroguardia comunque promossa a pieni voti in questi primi mesi.

L’Arzachena continua a segnare tanto, e bene, grazie alle magie del tridente offensivo e di un centrocampo qualitativamente molto valido. La Pistoiese, dall’altra parte, subisce molto poco e fa della solidità difensiva il fulcro del suo gioco. I ragazzi di mister Indiani hanno totalizzato in questo campionato una striscia record di sette pareggi consecutivi e non brillano certamente per il calcio champagne. Sarà quindi una sfida maschia, cattiva e dominata dalla tensione: la Serie C, insomma. Quella che non ti permette errori e che si complica sempre di più, giornata dopo giornata.

I dubbi sulla formazione scelta da Mauro Giorico sono pochi e riguardano prevalentemente il reparto arretrato. Piroli sabato scorso è uscito dal campo dolorante e Sbardella è pronto a raccogliere il testimone se l’ex Ostiamare non avesse recuperato. Confermatissimo sulla destra Arboleda, uno dei migliori in assoluto fin qui, così come La Rosa al centro della difesa. Dubbi invece per quanto riguarda il terzino sinistro: sarà Baldanzeddu, reduce da una prova opaca, o Peana? Difficile prevedere modifiche a centrocampo, dove Lisai, Casini e Nuvoli sono reparto arretrato e consolidato, anche se non mancano le alternative e Bertoldi e Varricchio scalpitano per ritagliarsi un posto dal primo minuto. Curcio, Vano e Sanna proveranno a disegnare calcio lì davanti. Per riprendere a correre, per continuare a sognare.

Oliviero Addis



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