Arzachena, Giorico: “Vittoria servita su un piatto d’argento”

Oltre al tecnico smeraldino, anche le parole dei calciatori Curcio e Baldanzeddu

Mauro Giorico (foto Sandro Giordano)

Mauro Giorico (foto Sandro Giordano)

Mauro Giorico commenta con serenità, ma anche con rammarico, la partita sul campo della capolista: “Il Livorno ha dimostrato di essere un’ottima squadra e di meritare la posizione in classifica, ma gli abbiamo servito la vittoria su un piatto d’argento“. Il riferimento è ai due errori a centrocampo che hanno determinato le ripartenze da cui sono scaturite le due reti labroniche. “In entrambe le occasioni avevamo la palla tra i piedi. Le loro azioni sono derivate dapprima da un passaggio sbagliato e successivamente da un appoggio mal riuscito“. A quel punto la gara si è messa molto in salita: “Recuperare due reti al Livorno a casa sua è durissima. Nella ripresa ci abbiamo provato, ma dopo il gol di Curcio, non abbiamo avuto nè la forza nè la determinazione per metterli in difficoltà“. Arzachena che anche a Livorno non si è chiusa giocando a viso aperto. “Avevamo preparato la gara in un certo modo, ma non siamo riusciti a metterlo in pratica. Non siamo stati lucidi nel verticalizzare e abbiamo costruito con lentezza e un po’ di confusione. Resta comunque il rammarico per come si sono subite le segnature”.



Alessio Curcio è stato autore di una prodezza che non ha prodotto punti: “Spesso mi capita di fare gol che alla fine valgono solo per la soddisfazione personale. Poteva servire per riaccendere la speranza contro un Livorno che ha dominato la partita. Siamo stati troppo timorosi e referenziali nei confronti della capolista.Bisognava avere un pò più di coraggio e di propositività“. Reti avversarie causati da errori. “Il rammarico non è tanto per quello perchè gli errori, purtroppo, ci possono stare, ma perchè nel primo tempo non ci siamo espressi come di solito facciamo. Non abbiamo provato a far loro male e a dimostrare che in campo c’eravamo anche noi”.



Ivano Baldanzeddu non fa drammi nonostante nelle ultime tre giornate si sia conquistato soltanto un punto: “Non tutte le partite si possono vincere. Le prestazioni ci sono sempre state. E’ un periodo negativo soltanto sotto l’aspetto dei risultati. Il gruppo è sano e stiamo lavorando bene“. Obiettivo Pro Piacenza: “Domenica prossima dobbiamo fare assolutamente vedere che ci siamo facendo nostri i tre punti in palio”.



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Un commento

  • Salvatore Loi 04 / 12 / 2017

    Quello che contra distingue sempre GIORICO nella disamina delle partite, è il suo ottimismo….sia che si vinca e/o perda per lui la “squadra ha giocato bene ” non meritavamo di perdere, siamo neo promossa, ecc. ecc.” Ieri come riportato dal “giornale di Livorno e da tutto Lega Pro”, l’Arzachena Non ha mai impensierito il Livorno, il pallino del gioco sempre in mano ai Livornesi con 65% di possesso palla; l’Arzachena ha tirato in porta una sola volta (goal di Curcio), la difesa la peggiore ( come capita spesso) i goal subito in 16 partite sono 22 ; apro una parantesi ( come si ad affidare l’aut mancino a Peana …..che usa il sinistro solo per scendere dal letto……inguardabile ), probabilmente il concittadino del mister deve riposare un po’ !!!
    Ritorno su Giorico, allenatore ormai di casa ad Arzachena…. Allenatore che guarda solamente alla classifica il suo Non gioco fatto esclusivamente di lanci lunghi dalla difesa per le punte, denota la mentalità del mister (dilettantistica) e la scarsa qualità che i calciatori dell’Arzachena hanno del resto se si va a vedere il curriculum di chi scende in campo (sempre i soliti) la maggior parte ha militato nei campionati dilettantistici … ad eccezione di qualche vecchietto ormai obsoleto, arrivato al “pensionamento”…..fino a oggi la fortuna degli attaccanti, e dei principianti ha salvato Giorico così riuscendo a racimolare 21 punti per la salvezza……ma come ben si sa , le squadre in Lega Pro vengono fuori nel girone di ritorno…..vedasi l’Olbia lo scorso campionato !!!
    A gennaio vedremo di che pasta è fatta l’Arzachena e il suo mister…..una cosa è certa, MISTER giocare sempre con gli stessi calciatori crea una spaccatura e malumori nel gruppo, chi scende in campo sempre è sicuro di aver il posto fisso si allena male e gioca senza impegno le domeniche……La Lega Pro Non è la serie D mister !!!

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