Cagliari, Faragò: “Salvezza, la nostra vita”

Il centrocampista ex Novara è stato tra i migliori contro la Juventus

Paolo Faragò (foto: Zuddas, Agenzia Fotocronache)

Paolo Faragò (foto: Zuddas, Agenzia Fotocronache)

“Rammarico e consapevolezza nei nostri mezzi, ma anche voglia di andare avanti”. Così Paolo Faragò al Corriere dello Sport, dopo la sconfitta in casa contro la Juventus e durante le mini-vacanze che precedono il ritorno in campo, il 21 gennaio contro il Milan. L’ex Novara è stato tra i migliori in campo anche contro i bianconeri: “Giocando così possiamo creare problemi a tutti – dice – il VAR è un ottimo strumento, che può aiutare gli arbitri, non è ancora stato rodato. Penso che contro la Juventus abbiamo fatto la miglior prestazione della stagione, ancora non ci capacitiamo della sconfitta, sicuramente ci manca qualche punto per colpa delle tre sconfitte interne di inizio stagione, ma bisogna guardare avanti pensando a ripetere certe prestazioni”.



Dopo un inizio a rilento, con la falsa partenza, ora Faragò (grazie anche al cambio di ruolo e sistema di gioco) è uno dei cardini del Cagliari. “Anche a Novara giocai da esterno, ma non da terzino, ho dovuto imparare movimenti nuovi a livello tecnico e tattico. Ho avuto bisogno di tempo per inserirmi, anche a causa dell’infortunio appena arrivato, ma non posso che essere soddisfatto. Il rinnovo? Ancora non posso dire molto, le parti sono al lavoro…”. Nessun dubbio su chi ringraziare: “Oltre a tutti quelli che mi sono stati vicini, sicuramente Alessandro Agostini (ex terzino del Cagliari e collaboratore di Lopez, ndr), che mi dà tanti consigli. Un esempio nel ruolo? Ghoulam (Napoli, ndr), Alex Sandro, Spinazzola”.

Ora il Milan. “Qualche giorno di vacanza, riposo in famiglia e poi sotto con il lavoro, per noi la salvezza è vita e ci sono tante concorrenti. Stiamo crescendo, contano i risultati, e a Bergamo abbiamo vinto con la mentalità di chi deve salvarsi a tutti i costi”.



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