Una delle immagini dalle riprese esaminate per i fatti di Torino (foto: Polizia di Stato)

Una delle immagini dalle riprese esaminate per i fatti di Torino (foto: Polizia di Stato)

Trenta Daspo (divieto di accedere alle manifestazioni sportive), di cui 21 con obbligo di firma fino ad un massimo di 7 anni, emessi dalla Questura di Torino per i fatti dello scorso 29 ottobre a Torino, quando prima di Torino-Cagliari (Serie A) “circa 40 ultras sardi – si legge nella nota della Polizia di Stato -, dopo essere arrivati a Milano con voli di linea ed aver raggiunto il capoluogo piemontese a bordo di alcune autovetture noleggiate (parcheggiate in zona periferica della città), sono giunti nei pressi dello stadio Olimpico di Torino utilizzando il trasporto pubblico urbano, scendendo volutamente all’esterno della curva “Maratona”, dove vi erano alcuni supporter granata in attesa di accedere all’interno del complesso sportivo”.



Circa un’ora prima gli scontri fuori dalla curva “Maratona”, in seguito ai quali 23 sardi sono stati raggiunti da Daspo, grazie alle individuazioni tramite telecamere a circuito chiuso e lavoro della Polizia Scientifica sui singoli tifosi. “Nella circostanza – riferisce la Polizia di Stato -, diversi ultrà di entrambe le tifoserie si sono fronteggiati, in due diversi momenti, utilizzando cinture ed atri oggetti contundenti “.

Due i sardi arrestati, pluripregiudicati di 44 e 27 anni e già sottoposti a Daspo, con l’accusa di resistenza aggravata a pubblico ufficiale ed utilizzo di oggetti atti ad offendere (ex art.6 bis Legge 401/89)”. Ventuno i sardi denunciati, dai 20 ai 50 anni di età con tre incensurati (29, 37 e 50 anni), per rissa aggravata e utilizzo di oggetti atti all’offesa (ex art.6 bis Legge n. 401/89), “aderenti allo storico gruppo ultras “Sconvolts” del Cagliari (tra i più oltranzisti e violenti nel panorama ultrà italiano, i cui aderenti sono stati più volte oggetto di indagini per episodi di violenza commessi in ambito sportivo), tutti sprovvisti della tessera del tifoso e per la maggior parte già sottoposti a precedenti provvedimenti DASPO, taluni anche reiterati”, recita la nota ufficiale.



Denunciati dalla DIGOS di Torino, per i medesimi reati, anche sette ultras torinisti, facenti parte del gruppo “Ultras Granata” del Torino, di cui tre con precedenti specifici in ambito sportivo e già sottoposti a provvedimento DASPO. Di questi, un ventiduenne incensurato in un gruppo di individui che vanno dai 19 ai 59 anni di età.

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