Un'esultanza del Cagliari che alla ripresa troverà il Milan (foto: Zuddas)

Un’esultanza del Cagliari che alla ripresa troverà il Milan (foto: Zuddas)

Il calciomercato del Cagliari ha mosso i suoi primi passi, con il club che ha deciso di incidere subito sulla difesa (via Capuano, dentro Castan), il reparto che sulla carta sembrava avere meno bisogno di interventi. L’abruzzese, però, voleva trovare più minuti e i sardi hanno deciso di provare a rilanciare il brasiliano con un’operazione low cost e a titolo temporaneo. Sistemata la retroguardia, in attesa di eventuali novità sul fronte Pisacane (titolare assieme a Romagna e Ceppitelli), sembrano essere un laterale sinistro e un attaccante i puntelli per migliorare la rosa di Lopez, modellata sul suo 3-5-2 d’ordinanza.



Già, alla luce delle tante falle in organico e della scarsa affidabilità di buona parte delle seconde linee ad oggi a disposizione, non sembra impresa ardua quella di provare a fare anche un piccolo salto in avanti a livello di quantità e qualità. Tanti, infatti, i calciatori rivelatisi non pronti o inadeguati, con il risultato che Lopez ha vissuto sulla costante preghiera affinché tutti i titolari fossero arruolabili, e quando ciò non è successo il rebus non è stato semplice da risolvere.

Da van der Wiel a Miangue, da Giannetti a Deiola, arrivando a Dessena, Cossu e gli stessi ceduti Melchiorri Capuano. Una lunga batteria di calciatori coinvolti col contagocce da un tecnico in difficoltà quando chiamato a girarsi per trovare alternative in corsa. Ecco perché, al di là dei tantissimi nomi circolati sulle frequenze di radio mercato, qualsiasi innesto e avvicendamento nella rosa rossoblù difficilmente potrà peggiorare le cose. Al massimo rimarranno invariate e precarie, ai limiti del mediocre.

Difficile considerare un passo indietro il cambio Capuano-Castan, idem quelli eventuali tra Giannetti e un panzer di riserva più o meno di prospettiva (Ceter, Cerri eccetera), tra Miangue e van der Wiel e un laterale anch’egli in cerca di ribalta. Il Cagliari, comunque andrà il calciomercato invernale, rimarrà imperniato sull’ossatura trovata, con la serenità ancora garantita dalla classifica e la speranza che le facce nuove non siano figurine per le statistiche ma reali fattori di miglioramento in grado di aiutare per davvero.

Fabio Frongia





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