Jonathan Tavernari

Jonathan Tavernari

Dici Brasile e dici calcio. Difficilmente si abbina il Paese sudamericano alla palla a spicchi, nonostante ormai alcuni verde-oro siano o sono stati protagonisti anche in NBA con i vari Barbosa, Anderson Varejao, Marcelinho Huertas, Thiago Splitter e Nené.  Tra i confini nazionali si sono fatti valere il centro Marcelo Damião (poi naturalizzato italiano) e il leggendario Oscar Schmidt protagonista di alcune stagioni con la Juve Caserta.



Da inizio luglio anche la Dinamo Sassari ha il suo brasiliano, un’ala dalla mano educata e poco appariscente. Jonathan Peter Guimarães Tavernari è arrivato in Sardegna tra molti punti di domanda dei tifosi, in un momento non facile dopo il passaggio di una delle bandiere biancoblù Brian Sacchetti alla Leonessa Brescia. Nessun clamore al suo approdo a Sassari, con tanti che hanno storto il naso guardando il suo palmares nelle serie minori italiane: il  classe 1987 ha vissuto solo nelle ultime due stagioni il suo apice con i 13 punti di media con la maglia dell’Agropoli e i 10,3 a Siena, ma in pochi avevano scommesso sul salto nel massimo campionato.

Mese dopo mese il paulista col passaporto italiano, si è ritagliato un ampio spazio nelle rotazioni di Federico Pasquini e, soprattutto, in quello del cuore dei tifosi. Difesa e tiro da oltre l’arco sono le sue doti migliori, pochi fronzoli ma tanta sostanza che sono state determinanti in alcune delicate fasi di gara. Nell’ultima recita dei biancoblù è stato proprio il numero 45 biancoblù che ha infilato il parziale di 5-0 del sorpasso alla Virtus Bologna mettendo poi a terra un rimbalzo offensivo nel giro di lancette finale, quando i felsinei hanno provato la rimonta. L’esplosione nelle ultime quattro  giornate di campionato: i numeri parlano chiaro con 9,3 punti di media e il 47% da oltre l’arco che si aggiungono a tante piccole cose utili che le statistiche spesso non fanno emergere.  JT è diventato pedina fondamentale per il minutaggio in panchina del quintetto titolare durante il tour de force della Dinamo Sassari degli ultimi tre mesi. Ora i biancoblù sono attesi da due settimane di sosta, utili a ricaricare le pile e sistemare qualche problema fisico che ha attanagliato il roster, prima del grande finale con gli obiettivi di fare strada in FIBA Europe Cup e, soprattutto, raggiungere i playoff. Partite intense, in cui anche il brasiliano darà sicuramente il suo apporto.

Matteo Porcu



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