Pennington: “Sardegna super! Italia o Australia? Scelta dura…” – SardegnaSport


Pennington con la maglia dell'Olbia, con cui sta disputando un'ottimo campionato

Nicholas Pennington con la maglia dell’Olbia con cui sta disputando un ottimo campionato

Ospite della radio australiana Football Nation Radio, il centrocampista dell’Olbia, Nicholas Pennington, ha parlato della sua storia di calciatore e ragazzo dalle molteplici nazionalità. Nato a Roma da padre australiano e madre italiana e cresciuto in Sardegna dove, dall’età di nove anni, si sta consacrando come centrocampista prima delle giovanili del Cagliari e ora dei Bianchi in Serie C, sente inevitabilmente forte e viva anche la componente australiana nella propria identità.

Il salto nel calcio dei grandi è stato rilevante“, dice Pennington, oggi titolare inamovibile per Bernardo Mereu, dopo essere arrivato in estate con una lunga squalifica da scontare, retaggio dell’ultima giornata dello scorso campionato Primavera. “Sicuramente è tutto più complesso – spiega – Però mi sono calato bene in questa realtà e sto dando tutto me stesso, sono contento del momento che sto attraversando“.



Pennington, ormai sardo a tutti gli effetti, esalta l’isola perché “la vita qui è molto bella, idilliaca, tra cibo, spiagge, sole e le persone che ho avuto modo di conoscere. Purtroppo durante la stagione sportiva non c’è molto tempo di andare al mare, ma certamente vivere qui è ottimale soprattutto se hai la possibilità di lavorare. In particolare qui a Olbia, poi, siamo vicini alla splendida e rinomatissima Costa Smeralda” spiega la mezzala agli ascoltatori australiani.

Un debole per Massimo Maccarone, 37enne bomber azzurro che sta facendo faville a Brisbane, perché “sta segnando moltissimo (già 13 gol) in una lega che è in crescita come quella australiana e che purtroppo in Italia viene trasmessa poco“. La carta di identità è ovviamente divisa a metà tra nazionalità italiana ed australiana, con spazio alla battuta in ottica Russia 2018: “Ai Mondiali tiferò gli Aussies, visto che l’Italia non ci sarà, anzi dopo la mancata qualificazione degli Azzurri per un po’ ho detto in giro di essere 100% australiano (ride).

“Scherzi a parte – precisa incalzato sull’eventuale scelta da fare qualora dovesse ricevere una convocazione – essere chiamato dalla Nazionale gialloverde rappresenterebbe un grande onore e non sarebbe certo facile scegliere… Mamma –  precisa Penny – sarebbe contenta se giocassi per l’Italia, papà ovviamente se lo facessi per l’Australia. La verità è che io mi sento italiano, ma allo stesso tempo è un po’ come se fossi un australiano all’estero, ecco“.



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