“Era importante non perdere”

Le parole di Bernardo Mereu, tecnico dell’Olbia, dopo lo 0-0 di Cuneo

Bernardo Mereu (foto: Sandro Giordano, photopoint)

Bernardo Mereu (foto: Sandro Giordano, photopoint)

Bernardo Mereu, dopo lo 0-0 della sua Olbia a Cuneo, è giustamente soddisfatto, sia per la prova offerta dai Bianchi sia perché la classifica rimane ottima e la salvezza si avvicina.

“Secondo me abbiamo fatto una grande partita, sul piano del carattere, reagendo bene all’aggressività del Cuneo”, esordisce così il mister di Triei. “Non ci siamo mai fatti prendere dall’affanno – continua Mereu -, essendo forse un po’ meno brillanti nel palleggio, anche se il campo non permetteva di certo grandi ricami. Mi aspettavo una gara di questo tipo da parte del Cuneo, l’avevo visto nelle precedenti uscite e certamente gli acquisti di gennaio hanno dato un tasso di qualità superiore ai piemontesi”.



Elogi per Ragatzu e soci. “Per noi era un crocevia importante, ci manca ancora qualcosa per la salvezza, era fondamentale non perdere. I ragazzi hanno interpretato al meglio la partita, dialogando sempre senza buttare via la palla, perseguendo sempre il gioco ragionato. A volte condizioni del campo e aggressività del Cuneo ce lo hanno impedito”.

L’Olbia tornava in campo dopo due weekend di riposo forzato. “Il riposo forzato non mi piace mai, perché perdi continuità di gioco e tensione nervosa. Quando si gioca a calcio, la bellezza è sempre avere la possibilità di tornare presto in campo, per continuare un momento positivo o per riscattarsi. Quando ci sono queste soste non sono molto contento”.

Sulla lotta salvezza. “Niente è definito, bisogna vedere cosa verrà deciso sull’Arezzo. E’ un campionato particolare, guardiamo al calo del Livorno e alla rimonta del Siena, direi che tutto è in discussione e tutte le partite sono molto difficili. Oggi credo che il pareggio sia giusto, ma ho visto un Cuneo che sta bene, che sa giocare e ha la mentalità giusta per lottare”.

Roberta Marongiu





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