Nicola Canu sul ring

Nicola Canu sul ring

Nicola Canu è un giovane ragazzo oristanese di 24 anni che ha trovato negli sport da combattimento, in particolare nella Muay Thai e nella Kickboxing, una concreta via verso la crescita e il riscatto personale. La sua storia viene da lontano: dopo essere stato preso di mira dai bulli, ormai da anni si allena duramente e la sua storia ha preso un’impennata con la conquista di svariati titoli di campione europeo di kickboxing.

Perché hai deciso di voler praticare uno sport come la Muay Thai?
“Sinceramente, ho iniziato per necessità, perché quando ero più piccolo e minuto sono stato oggetto di accanimento da parte di ragazzi più grandi. Sono via via entrato pienamente nel mondo della Muay Thai, tanto da esordire a 17 anni a livello dilettantistico”.

Com’è proseguito il tuo percorso?
“Ho continuato a fare incontri da dilettante sino a riuscire a conquistare il titolo italiano. Successivamente sono passato al professionismo, e nel 2015 è arrivato il primo titolo europeo nella kickboxing. E’ stato il primo tassello verso la specializzazione in quella disciplina, visto che ho replicato il titolo continentale nel 2016 e nel 2017. Mi piace ricordare anche la partecipazione a due Coppe del Mondo, in Corsica e in Polonia”.



Gli sport da combattimento solitamente tendono a spaventare i genitori: è stato così anche nel tuo caso?
“Assolutamente si. All’inizio i miei non erano d’accordo, tanto che è capitato di andare all’allenamento di nascosto. Con il tempo le cose sono cambiate, ora sono sempre in prima linea per sostenermi”.

Quale pensi sia stata in questi anni la tua arma vincente?
“Il duro lavoro. Francamente penso che per fare il salto di qualità ci sia bisogno in maggiore misura dell’impegno e della determinazione piuttosto che di doti tecniche elevate. Infatti le soddisfazioni più grandi sono arrivate solo quando la mia passione si è trasformata quasi in ossessione, portandomi spesso ad allenarmi anche durante festività come il Natale o la Pasqua”.

Nicola Canu con le corone vinte

Nicola Canu con le corone vinte

Oltre alla carriera sportiva ti stai dedicando molto agli altri e al sociale: cosa ti spinge a far questo?
“La voglia di dare una mano ai bambini e ai ragazzi che come me hanno avuto problemi col bullismo. Le arti marziali mi hanno dato tanto, fortificando il mio carattere, e mi piacerebbe che aiutassero tutti coloro che ne hanno bisogno”.

Il 23 e 24 marzo avrà luogo il Seminario Provinciale sul bullismo: di cosa si tratta?
“È un progetto a cui sto lavorando insieme alla karateka Valentina Agus, con il supporto di UISP Sardegna, il patrocinio del comune di Oristano e dell’ufficio territoriale Scolastico di Oristano. Il nostro obiettivo è quello di incentivare le arti marziali e mostrare il loro valore sociale. Il 24 lavoreremo al livello pratico insieme ai giovani delle scuole per far comprendere valori come il rispetto verso gli altri e il sacrificio”.

Quali sono le tue aspettative per il 2018?
“Quest’anno vorrei vincere una Coppa del Mondo e cercare di entrare in un grosso circuito con l’ausilio di un promoter, anche se rimanendo a Oristano è molto difficile. Ho pensato tante volte di andare via dalla mia città, ma alla fine ho sempre preferito restare qui per seguire vari progetti e proseguire il mio percorso di atleta e di istruttore di arti marziali”.

Attualmente dove ti alleni?
“Principalmente tutta la preparazione tecnica per un match viene fatta ad Iglesias con il mio istruttore Alessandro Alias della palestra Alias Gym. La preparazione atletica invece riesco ormai a gestirla autonomamente, anche grazie all’aiuto di alcuni ragazzi della palestra in cui faccio da istruttore, la Golden Rule Academy”.



Recentemente ti sei approcciato anche alla MMA, come mai questa scelta?
“Mi piace avere una visione a 360 gradi. È importante conoscere le diverse sfumature degli sport e confrontarsi con le altre persone. Ho deciso quindi di provare una nuova esperienza, completando la mia preparazione con Amir della Brazilian Jiu Jitsu Academy e disputando il mio primo incontro di MMA direttamente da professionista”.

In futuro pensi di volerti mettere alla prova in qualche altra disciplina?
“Si, ho in mente di prepararmi anche per sostenere un incontro di pugilato quest’anno, in modo tale da togliermi un altro sfizio”.

Andrea Muroni

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