Simone Patacchiola (foto Alessandro Sanna)

Simone Patacchiola (foto Alessandro Sanna)

Il Sassari calcio Latte Dolce è tornato in Sardegna con in bocca l’amaro sapore della sconfitta. Fatale fu il difficile – tendente all’impraticabile – campo del Flaminia, team che proprio grazie al successo sui biancocelesti è riuscito a tirar fuori la testa dal pantano della zona playout arrivando a quota 28 punti, alla pari con il Monterosi. A +4 sullo stesso Flaminia ed a +2 sul Budoni, c’è il Sassari calcio Latte Dolce.



I sassaresi sono attualmente staccati di 5 punti dall’Ostiamare (37) e di 6 dalla Lupa Roma (38), prossimo avversario sull’erba di casa. Alla fine del campionato mancano ancora troppe giornate per fare calcoli o previsioni: il margine sulla zona retrocessione – quella che passa dalla caduta diretta alla zona playout – va incrementato. Ogni partita rappresenta uno step importante in vista della conferma della categoria e della crescita di un team che ha dimostrato di saper vincere ma che deve riprendere la sua corsa verso un traguardo da tagliare il prima possibile. A Simone Patacchiola l’analisi del match giocato e perso sul campo del Flaminia e il punto della situazione in casa Sassari calcio Latte Dolce in vista della prossima gara in programma contro la Lupa Roma:

Ci racconti in breve la partita contro il Flaminia? «Contro il Flaminia è stata una partita decisa da un episodio, è stata una partita molto maschia e con difficoltà nel fraseggio della palla per via del campo in pessime condizioni. Diciamo che oltretutto siamo stati anche sfortunati, come in occasione del calcio di rigore a mio avviso nettissimo che non ci è stato concesso. Però questo è il calcio, ci rimbocchiamo le maniche e pensiamo alla Lupa Roma».

Lo scivolone interno con il Tortolì, il buon pari a Latina, la sconfitta di sabato scorso: cosa serve al Sassari calcio Latte Dolce per trovare continuità di risultati? «Si, effettivamente in questo periodo stiamo alternando partite importanti a gare decisamente meno belle. Dobbiamo cercare di trovare un equilibrio, il giusto equilibrio che serve a dare tranquillità e spostare l’inerzia dalla nostra parte».

Questo gruppo ha dimostrato di avere carattere, qualità, e di saper vincere. A volte però inciampa: perché? «Questa è una squadra molto importante, composta da giocatori d’esperienza importanti e da giovani importanti. Quel che posso dire è che lavoriamo duramente durante la settimana ma a volte questo non basta per fare bene e portare a casa il risultato».

Il calendario corre, la classifica si accorcia e si solleva la quota salvezza: come ci si deve approcciare alle prossime gare di campionato? «Il margine che ci separa dalla zona playout non è nettissimo, considerato il fatto che il Flaminia ci ha rosicchiato 3 punti. Serve rimboccarsi le maniche e ripartire con la consapevolezza che ogni partita è una battaglia. Per noi era già così, e così sarà sino alla fine di questa stagione».

Ci presenti la sfida alla Lupa Del prossimo turno? «Una sfida per noi importantissima. La prepariamo come abbiamo sempre fatto, con tranquillità, perché abbiamo tutte le carte in regola per affrontare a pari livello il nostro avversario».



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