Dario Corsi -Presidente

Dario Corsi, presidente dell’Olimpia Cagliari

Porta ancora con orgoglio l’eredità del grande Brill, che fece sognare la Sardegna del basket a cavallo tra gli anni ’60 e ’70. La sua inconfondibile canotta biancoverde ha dato i natali cestistici a campioni del calibro di Claudio Velluti, primo e fin’ora unico giocatore sardo a vincere uno Scudetto. Un nome sempre vivo nei cuori degli appassionati cagliaritani, anche negli anni dell’oblio, con la sparizione e poi la rinascita all’inizio degli anni Duemila. Da allora l’Olimpia Cagliari ha saputo ricostruire con umiltà, un gradino alla volta, grazie alla passione dei fratelli Corsi e dei loro soci-amici. E sabato, dopo oltre vent’anni, la società nata nel 1953 da un gruppo di ragazzi guidato da Bebi Mosca, ritroverà la Serie B, ovvero il quarto campionato nazionale. “Con grandi sforzi, e anche con la disponibilità dei nostri giocatori – afferma il presidente Dario Corsiabbiamo fatto il massimo per allestire una squadra competitiva. Ci sono quattro innesti nuovi più Federico Manca, che si è rimesso in sesto dopo i problemi al ginocchio. Puntiamo a salvarci in maniera onorevole. Prospettive? “Ci confrontiamo con un campionato completamente nuovo, e solo il tempo potrà dirci se abbiamo lavorato bene oppure no. In ogni caso pensiamo di poter ben figurare.”

Gli anni della Serie A sono un dolce ricordo. Ora l’Olimpia deve fare i conti con i problemi di tutte le società dilettantistiche alle prese con i campionati nazionali: “Allestire una squadra per la Serie B è stato difficile – spiega – e altrettanto lo è stato decidere di intraprendere questa avventura. Lo abbiamo fatto grazie al sostegno di sponsor come Trony, che si sono riavvicinati a questa società e che desidero ringraziare”. Le preoccupazioni, insomma, non mancano, e il nodo principale è sempre quello relativo ai contributi regionali: “In una società come la nostra, il finanziamento della Regione costituisce una fetta importante del budget. I costi delle trasferte hanno un’incidenza elevatissima, ed è fondamentale per noi capire se e quando potremo contare su quei contributi. Abbiamo ricevuto rassicurazioni sul saldo relativo alla passata stagione, ma per quella attuale non abbiamo ancora notizie certe.”

Il roster dell’Olimpia non è cambiato molto poco rispetto a quello che ha conquistato la promozione nel triangolare di Quartu Sant’Elena. Hanno lasciato la squadra la bandiera Emanuele Schiffini, che è passato alla Sipal Genneruxi in Serie C, e la guardia Roberto Pintor, costretto a rinunciare all’avventura a causa di problemi lavorativi. Al loro posto sono arrivati Fabio Villani – tanti anni da “Pirata”, tra Cagliari e Sestu – e Davide Sanna, di ritorno in maglia biancoverde. In più due giovani di prospettiva: Longu e Angius. L’Olimpia, insomma, ha fatto di necessità virtù, puntando sull’attaccamento alla maglia di una squadra dalla forte connotazione cagliaritana: “Siamo felici e orgogliosi di rappresentare Cagliari e in generale la parte sud della Sardegna – ammette – la cosa è nata per motivi di opportunità, ma siamo convinti che rappresentare la propria città in campo nazionale possa dare ai ragazzi una motivazione in più. Ovviamente speriamo che i settori giovanili sia di Cagliari che dell’hinterland riescano a darci sempre più giocatori da lanciare in prima squadra.”

E cagliaritano è anche il coach Simone Grandesso Silvestri, tra i tecnici più giovani del campionato. Per lui un’ascesa rapidissima nel giro di due anni, dalla C regionale con l’Elmas fino alla Serie B: “Non potevamo non puntare ancora su di lui – sottolinea il presidente – è un ragazzo scelto da mio fratello Claudio, che dopo tanti anni da allenatore ha deciso di dedicarsi al settore giovanile, tra l’altro con ottimi risultati (titolo regionale Under 13 e tre finali nell’ultima stagione: la migliore, a livello giovanile, per l’Olimpia dalla rifondazione, ndr) e al ruolo di direttore tecnico della prima squadra. Simone ha fatto un gran lavoro lo scorso anno, e si è assolutamente meritato la nostra fiducia”.

Sabato Cagliari si riaffaccerà al palcoscenico della Serie B, che mancava ormai da diversi anni. Il pubblico cagliaritano, si sa, ha il palato fine, ma l’Olimpia spera nella fame di basket della città per rendere il PalaRockefeller un fortino nel quale costruire la salvezza: “Speriamo che gli appassionati ci diano un po’ di carica per iniziare questa avventura. Contiamo di avere un po’ di spinta dal nostro pubblico, che ci impegnamo a ripagare sul campo. Purtroppo in alcuni casi gli orari sono penalizzanti: tante squadre ci chiedono di anticipare le partite per ridurre i costi delle trasferte. Sono gli effetti della crisi del nostro basket, purtroppo. In ogni caso, non si pagherà un biglietto per assistere alle partite. Predisporremo invece delle tessere-sostenitore, che permetteranno di avere degli sconti presso i nostri sponsor. Un’iniziativa che vuole soprattutto essere una forma d’aiuto per la società”.

Nel corso dell’estate, inoltre, l’Olimpia ha trovato un alleato nella Dinamo Sassari. La società del presidente Sardara ha rinunciato allo sbarco a Cagliari con la DinamoLab (che aveva in un primo momento presentato formale domanda di ripescaggio) e ha optato per un rapporto di collaborazione col club biancoverde, che ha portato al prestito di Giovanni Longu, talento dell’Under 19 sassarese. Corsi, però tiene a chirarire i reali contorni dell’accordo con la società di via Nenni, che in alcuni casi sono stati equivocati: “L’Olimpia non è un laboratorio, nè tantomeno una succursale o una società satellite. Abbiamo sottoscritto con la Dinamo un accordo di collaborazione finalizzato al prestito di alcuni ragazzi che a Sassari non avrebbero avuto spazio. Quest’anno è arrivato Giovanni Longu, un giocatore interessante che sta dimostrando grande serietà e applicazione. Siamo molto felici di aver trovato questa sinergia, e speriamo che sia fruttuosa per entrambe le parti. Tutto qui”.

L’appuntamento è dunque per sabato alle 16.30. Il teatro è quello di sempre: il Palasport di via Rockefeller. Di fronte all’Olimpia ci sarà l’Eurobasket Roma, storica compagine capitolina allenata quest’anno da Davide Bonora (oro europeo con la nazionale italiana nel 1999) e che schiera tra le proprie fila anche Alex Righetti, fino all’anno scorso nel roster della Virtus Roma in Serie A.

R.R.

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