Olbia, Marino: “Siamo solo agli inizi. Seguiamo il modello Tenerife”

Marino Olbia

I primi cento giorni alla guida dell’Olbia sono ormai alle spalle ma Alessandro Marino, patron della società gallurese, fa capire che i suoi progetti sono solo ai primi passi. Il presidente, in un’intervista rilasciata al Corriere dello Sport, ha tracciato un primo bilancio di questa sua nuova avventura, facendo ulteriore chiarezza sui prossimi obiettivi di casa Olbia.

Il bilancio finora è certamente positivo, ma siamo solo all’inizio. Abbiamo provveduto a riorganizzare la società – afferma Marino –  dandole un’impronta professionistica e passando da una Associazione Sportiva Dilettantistica ad una Srl. Sotto il profilo tecnico, invece, abbiamo cambiato dodici giocatori cercando di dare maggior equilibrio ad una squadra che prendeva troppi gol. Infine siamo andati alla ricerca degli sponsor offrendo loro maggior visibilità. Olbia ha un bacino particolare, capace di passare dalle sessantamila persone del periodo invernale alle trecentomila in estate. In questo senso il nostro modello dovrebbe essere il Tenerife: squadra simpatia e importante veicolo per il settore turistico. La risposta della piazza è stata buona con un po’ di scetticismo agli inizi come è normale che sia. Sarà compito mio conquistare la fiducia e la stima di tutti”.

L'Olbia

L’Olbia

Non è un mistero il rapporto di amicizia che lega Marino e il presidente del Cagliari, Tommaso Giulini: “L’amicizia con Tommaso è il presupposto di questa avventura anche perché c’era bisogno di una realtà professionistica che potesse essere d’aiuto al Cagliari. E nessuna società di LegaPro può esistere senza una partnership importante. Tommaso è anche uno dei nostri primi tifosi anche perché, per collaborare davvero, dobbiamo andare in LegaPro altrimenti non potremo avere dei prestiti che non siano giovani. Lavorare insieme sarebbe un valore aggiunto per entrambe le squadre, adesso perciò tocca a noi fare il salto di categoria”. Una promozione che, inevitabilmente, passerà da queste ultime sei giornate di campionato: “Abbiamo preso la squadra all’ottavo posto e ora siamo quarti dopo aver battuto squadre come Rieti e Grosseto. Queste ultime partite saranno fondamentali anche se ho qualche rimpianto per i due punti lasciati ad Arzachena e per il numero eccessivo di espulsioni che abbiamo subito.”



Inevitabile un accenno alla candidatura per ospitare il Cagliari durante i lavori per la costruzione del nuovo stadio Sant’Elia, anche se nel prossimo futuro – afferma Marino – Olbia avrà una nuova casa a prescindere dalle decisioni del club rossoblù: “Dal punto di vista economico, ritengo che Olbia sarebbe l’opzione più conveniente ma, sentimentalmente, capisco le ragioni del Cagliari quando sostiene che i rossoblu debbano restare a Cagliari. Certo è che dare due anni di privilegi ai tifosi del nord Sardegna non sarebbe un male. Quel che posso affermare con sicurezza, però, è che il Nespoli non sarà il nostro stadio del futuro. E’ una struttura vecchia e non più sostenibile da un punto di vista urbano”. 

 

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