Marcello Mancosu, c’è l’Olbia degli amici: “Ci sarà da divertirsi”

Marcello Mancosu

Marcello Mancosu

Appuntamento mercoledì pomeriggio a Tivoli, con l’Olbia che proverà a staccare il pass per la qualificazione al turno successivo di Coppa Italia di Lega Pro. Di fronte, dopo aver battuto 1-0 il Racing Roma di Giannichedda, la Lupa Roma di David Di Michele. Un progetto, quello capitolino, sposato nei giorni scorsi anche da Marcello Mancosu, classe 1992 pronto ad affrontare la nuova avventura.




Dopo Pavia, Gubbio (via Trapani) e Lumezzane arriva la Lupa Roma. Quali sono le sensazioni?

“Sono carico ed ho tanta voglia di iniziare – dice l’ex Cagliari, Selargius, Trapani e Lumezzane – Devo e voglio sfruttare questa buona opportunità per far bene nella capitale ed in una società importante, quindi starà a me sfruttarla al meglio. È un anno importantissimo per mia crescita e darò il massimo”.

Diversi estimatori a gennaio, poi nel girone di ritorno un leggero calo di rendimento a Lumezzane e qualche pista si è raffreddata. Cosa dici in proposito?

“È vero, già a gennaio scorso avevo avuto la possibilità di spostarmi e firmare per squadre importanti (una ha poi vinto il Campionato, il Cittadella, nda) ma purtroppo non ci fu accordo con il Lumezzane e quindi decidemmo di rimandare a questa sessione. Poi, purtroppo, nel girone di ritorno ho avuto un piccolo calo dovuto a delle situazioni personali e un po’ di incomprensioni con la società (mister Filippini lo utilizzava da mezzala e non da esterno offensivo, nda) e quindi non si è più fatto nulla, ma sono contento così. Un piccolo scivolone che ci sta nella carriera di un calciatore”.




Gli inizi nel settore giovanile a Cagliari, tre stagioni di Serie D e ora ti accingi ad iniziare la quarta in Lega Pro. Come giudichi la tua crescita?

“La serie D per me è stata fondamentale ed ha inciso moltissimo in positivo, perché è lì che ti accorgi di come il calcio vero sia tutt’altra cosa rispetto alle giovanili. Ora spero di raggiungere la mia piccola consacrazione e potermi mettere altri, più ambiziosi, obiettivi.

Il 4-3-3 di Di Michele potrebbe esaltarti…

“E’ vero, sono molto contento anche perché quest’anno ricoprirò nuovamente il ruolo che preferisco, e nel quale penso di poter rendere al meglio, perché mi permette di essere più vicino alla porta e di fare qualche gol in più”.

Torni nel girone del centro Italia della Lega Pro, dove facesti molto bene con il Gubbio. Quali differenze ci sono rispetto a quello settentrionale?

“Credo che il girone nord sia un po’ più impegnativo, con squadre in grado di ammazzare i campionati. Al centro c’è più equilibrio, ci sono meno corazzate ma tante pretendenti in grado di emergere”.

Estate di cambiamenti per i fratelli Mancosu: Matteo in Canada, Marco a Lecce. Come state e stanno vivendo questo momento?

“Ci sentiamo spesso e ci consigliamo a vicenda. Marco è contentissimo a Lecce, gioca in un ottima piazza, calda e prestigiosa, speriamo riescano a salire in Serie B, perché lo meriterebbe. Matteo sta vivendo un esperienza unica in un mondo tutto nuovo, con la possibilità di confrontarsi con giocatori come Drogba. È in fase di ambientamento ma si sta trovando benissimo (2 reti in 4 partite, ndr)”.

Trovi di fronte l’Olbia, curiosamente l’unica sarda di Lega Pro. E’ vero che potevi andare lì?

“C’è stata una mezza idea ma nulla più, non si può parlare di vera e propria trattativa, anche perché loro giocano con un modulo che non mi si addice, prevedendo il trequartista nel 4-3-1-2. Sarò sempre vicino alla Sardegna, ma ovviamente spero che la Lupa Roma vinca”.

E’ l’Olbia di tanti vecchi amici: Dametto e Piredda (compagni nel Cagliari), Russu (compagno a Lumezzane) e Feola (Trapani). Niente male come esordio, no?

“Ci sarà da divertirsi e sarà un po “strano”, perché con tutti loro ho un bellissimo rapporto. Siamo cresciuti insieme e sfidarci in Lega Pro sarà emozionante. Ho sentito Russu, con cui lo scorso anno ho legato tantissimo e ci siamo promessi schiaffi (ride ndr). L’Olbia è una squadra molto giovane ma con individualità importanti, penso sarà un ottimo test per entrambe le squadre”.

Hai 24 anni ma sei tra i sardi con più presenze in Lega Pro: facci tre nomi che secondo te meriterebbero una chance ai piani superiori, senza rimanere “impantanati” in Serie D.

“L’ex Olbia Mastinu è un caso a parte, perché un giocatore così sarebbe dovuto uscire dalla Sardegna già da qualche anno, essendo un talento che non si discute; sono felice abbia la sua grande chance a Spezia. Ho giocato con Emmanuele Piras a Selargius e a mio avviso meriterebbe un’occasione per curriculum e duttilità. Poi dico Alberto Melis e Luca Caboni, cui auguro il meglio, se lo meritano”.

Fabio Frongia

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