Ilia Briukhov

Ilia Briukhov

Il Cagliari sprofonda contro l’Inter perdendo 4-0 e salutando agli ottavi di finale la Viareggio Cup. Colpevole in particolar modo la difesa, nettamente superiori i nerazzurri. Ora per i ragazzi di Max Canzi rimangono cinque partite di campionato prima della sosta estiva.

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Di seguito le pagelle dei rossoblù




Crosta 5,5 – Sui quattro gol poteva fare poco, ma durante la partita si limita sostanzialmente a raccogliere i palloni dalla rete. Non una prestazione indimenticabile.

Briukhov 5 – Passa forse i quarantacinque minuti più duri della sua breve carriera, con Rivas e Bakayoko che lo mettono in mezzo e gli fanno capire davvero poco. Uscirà dal campo con il mal di testa (dal 46′ Mastino 5,5 – Leggermente meglio rispetto al compagno sostituito, approfitta anche di un attacco dell’Inter formato turn-over).

Oliveira 5 – Impreciso in fase di impostazione, poco attento nelle marcature su Butic e ancora troppo giovane per reggere l’urto di un attacco interista incontenibile. È un classe 2000, avrà tempo per crescere.

Cadili 5 – Probabilmente il più solido in difesa, se non fosse che dalla sua parte passava uno scatenato Rover e sul suo groppone pesano, e non poco, i tre gol nati dalla fascia destra.




Arras 6 – Quello che ci prova di più nel primo tempo, pecca leggermente in fase difensiva, ma se i difensori nerazzurri sudano almeno la maglia è grazie alle iniziative che partono dai suoi piedi. (dal 70′ Tomaselli S.V.)

Doratiotto F. 5 – Qualche errore vistoso nei passaggi, per quanto ci provi sempre con lanci più positivi nell’intenzione che nella realizzazione. Non incide (dal 46′ Pitzalis 5,5 – Entra a partita troppo compromessa, avremo modo di rivederlo in futuro).

Pennington 6,5 – Il migliore per impegno e dedizione, l’ultimo a mollare e anche l’unico a impegnare Di Gregorio con un colpo di testa pericoloso. Ha poco da rimproverarsi, la sua Viareggio Cup è stata ottima.

Taccori 5,5 – Non commette errori pacchiani, ma viene travolto dal centrocampo avversario scomparendo lentamente tra le maglie nerazzurre.

Manca 5,5 – Interessante e pericoloso quando offende, invisibile e colpevolmente assente quando si tratta di aiutare Cadili in copertura. Forse stanco dopo l’impegno di domenica in Serie D (dal 58′ Carpentieri 5,5 – Il suo ingresso non cambia l’andamento dell’incontro).

Camba 5 – La retroguardia interista lo francobolla senza concedergli mai la possibilità di prendere qualche boccata di ossigeno, uscirà senza colpo ferire (dal 46′ Serra 6 – Ha voglia di spaccare il mondo, ottimo impatto nella gara. Purtroppo non basta).

Han 6 – Tra i rossoblù a provarci fino all’ultimo, per quanto le sue giocate si contino sulle dita di una mano. Ha il coraggio di proporsi continuamente, peccato predichi nel deserto.

All. Canzi 6 – Difficile giudicare un allenatore quando si affrontano due squadre con valori così tanto differenti. L’Inter è troppo forte, sotto ogni aspetto, e le contromisure studiate diventano subito carta straccia nel momento in cui, dopo appena quattro minuti, i suoi si trovano in svantaggio a seguito di un calcio piazzato. Di questa Viareggio Cup rimangono tante note positive, tra cui una squadra finalmente amalgamata e un gruppo che ha saputo tirare fuori il carattere contro una compagine del calibro del Genoa, vincente nei due incontri di campionato. Il passo avanti rispetto allo scorso anno è stato fatto, adesso la testa dovrà essere proiettata a quello venturo.

a cura dell’inviato Renato Dweezil Spera

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