Giuseppe Fiorito dialoga con i giocatori (Foto Giulia Congia)

Giuseppe Fiorito dialoga con i giocatori (Foto Giulia Congia)

A cura di Ufficio Stampa Crusaders Cagliari

L’esperimento del primo Saturday Football Sardegna è andato a buon fine. Gli appassionati hanno potuto assistere ad un doppio scontro di Football Americano nella stessa serata. L’unico neo è rappresentato dai risultati che sono stati sfavorevoli alle due franchigie campidanesi. “Ho visto con piacere che i ragazzi dei Sirbons siano venuti a vederci – ha dichiarato il presidente dei Crusaders Cagliari Emanuele Garzia – e alcuni dei nostri, ma non tutti, perché erano impegnati nel pre gara, hanno assistito alla loro gara con gli Etruschi ad Assemini. C’è stata sicuramente reciproca attenzione fra i due team e questo fa piacere. Purtroppo entrambe hanno subito delle sconfitte, ma poco importa, se ci saranno nuovamente le condizioni, ci ripeteremo nuovamente”.




1° tempo (6-28)

Marcatori: Td Umberto Maj run +1pt addizionale di Matteo Robustellini (Blu); Td Fabio Altamura pass Andrea Fimiani + 1 pt addizionale di Robustellini (Blu); Td Andrea Fimiani run + 1 Pt addizionale di Robustellini(Blu); TD Davide Cappai run (Cru); Td William Texeira Pass Fimiani * 1 pt addizionale di Robustellini

2° tempo (0-7)

Marcatori: Td Luca Dotti pass Fiminani, 1 pt addizionale di Robustellini.

Quando il vento si mette a soffiare impetuosamente, a Monte Claro le sferzate sono ancor più gelide e penetranti, specie per gli spettatori che non possono agitarsi come i ventidue protagonisti in campo. E tra l’altro la delusione nei loro visi è evidentissima nel momento in cui la capolista bustocca, giunta a Cagliari con una trentina di atleti, a pochi minuti dal kick off è già sopra di quattordici lunghezze. Altamura e Maj realizzano i touchdown e poi il solito Robustellini non sbaglia un calcio dalla linea delle due iarde. I locali creano le condizioni per accorciare le distanze, ma lo specialista Max Mandas non riesce a concretizzare il field goal.

Andrea Fimiani, l’atleta di punta lombardo, conferma di essere un gran bravo giocatore che specie nel primo tempo ha ampi spazi d’azione, complice anche una marcatura forse non troppo ossessiva. E di questo se ne lamenta l’head coach crociato Giuseppe Fiorito che apostrofa i suoi pretendendo le posture basilari ma essenziali per disturbare le offensive del quotato regista.

Alcuni momenti di intenso nervosismo costano cari ad Andrea Antonino che viene clamorosamente espulso. Nel prosieguo Fimiani continua a sguazzare indisturbato e a raggiungere la end zone con allarmante semplicità. L’attacco crociato risponde con la rabbia e la voglia di accorciare le distanze. Matia Pisu è come sempre di grande esempio per i suoi compagni. Ad un certo punto Riccardo Pili adagia l’ovale al petto con estrema eleganza se lo porta a spasso per diverse iarde. Il primo down successivo si sviluppa da una posizione propizia e sui suoi sviluppi Davide Cappai accorcia le distanze dopo la concretizzazione di un ottimo schema suggerito dall’offensive coordinator Aldo Palmas. Purtroppo il calcio automatico non viene finalizzato.

Prima del riposo la compagine ospite raggiunge quota 28 con un’altra fiammata di Fimiani: scorge Texeira che realizza e Robustellini finalizza. Giunto l’intervallo il coaching staff rosso argenteo spiega animatamente al corpo atleti che così non si può andare avanti. Il discorsetto, a quanto si vede nella seconda parte della gara, sortisce gli effetti desiderati. Ci sarà solo una meta contestatissima di Luca Dotti che a parere dei locali non aveva depositato l’ovale sulla Goal Line. Si prosegue con i Cru più padroni del campo che in prospettiva Skorpions e Gorillas potrebbe far ben sperare. E anche i ranghi dovrebbero essere più robusti: contro gli stormi blu è tornato in campo Gianni Cadeddu e per la prossima gara forse riapparirà Luca Pasella, reduce da un’esperienza lavorativa negli States. Dal progetto scuola voluto e coordinato da Giuseppe Fiorito, ha fatto il suo esordio Giacomo Usai. La storia dei Cru continua.

Emanuele Garzia (presidente Crusaders Cagliari): “La formazione lombarda è molto forte, ma noi pecchiamo sempre di ingenuità, commettendo errori sciocchi che se evitati ci avrebbe consentito di terminare la gare con un gap più contenuto. L’aver realizzato un touchdown con una squadra già qualificata ai play off ci dà la carica per le ultime due partite della stagione che ci piacerebbe vincere”.

Giuseppe Fiorito (head coach Crusaders): “Abbiamo subito parecchio da una squadra che comunque arriverà tra le prime quattro del campionato. Il quarterback su cui i Blue Storms hanno costruito l’attacco è eccezionale. Specialmente nel secondo tempo ho visto lo spirito giusto, con una difesa aggressiva che esibiva dei buonissimi placcaggi e che in sostanza non ha più mollato. Purtroppo il reparto arbitrale ultimamente appare sotto numerato e molti dettagli non vengono visti; secondo me due touchdown dei bustocchi erano quantomeno opinabili. Se avessero interpretato meglio certe azioni, nel secondo tempo non avremmo subito alcun punto dagli avversari. Siamo stati comunque bravi, anche in attacco dove la palla è stata mossa meglio. È un altro piccolo passo in avanti, ora ci restano due gare fondamentali. Se le affrontiamo con questo spirito, sono abbastanza ottimista per gli esiti. I ragazzi stessi hanno capito che possono giocare meglio, soprattutto se puntano sull’intensità. Spero di recuperare diversi giocatori per l’ultima sfida casalinga con gli Skorpions dove dobbiamo dimostrare di meritarci questa 2° divisione”.




Amedeo Toran: “Se guardiamo il risultato, la partita da parte nostra è stata molto deludente. Purtroppo non riusciamo a vincere, troviamo molte difficoltà nel realizzare punti. Sono sempre dell’idea che ci dobbiamo allenare in continuazione perché per un’attività agonistica di questi livelli bisogna essere all’altezza. Ad un certo punto della gara, quando sono uscito dal campo, ho avuto un atteggiamento irascibile perché i miei compagni mi sono sembrati poco motivati. Ero tanto arrabbiato perché volevo che andassero avanti determinati nella buona e nella cattiva sorte. Questo perché chi si ferma è perduto, il rilassarsi in campo non ti permette di fare più nulla; giocare solo per subire non esiste proprio. Continuerò ad invogliare questo gruppo per andare avanti. Ogni passo che lasciamo sul campo deve trasformarsi in un solco che ci porta sempre più in fondo. Mancano due gare e noi dobbiamo continuare a provarci; non mi interessa fare pronostici, la voglia di vincere non mi manca, ma ancor di più vorrei vedere tutta la squadra che combatte simultaneamente per il perseguimento di un interesse collettivo, dal primo all’ultimo giocatore. Il risultato francamente lo metto in secondo piano: quello che vorrei vedere è più spirito solidale tra noi, dove deve vigere il reciproco aiuto e la leale comprensione. Una squadra per me è come le dita di una mano racchiuse in un pugno che viene sferrato per andare avanti e farsi strada”.

Alessandro Ortu (Crusaders): “Partita sofferta ma bella. Questa volta ci abbiamo dato dentro anche in attacco. Si può partire da qua e migliorare. Loro sono arrivati in tanti a Cagliari e hanno confermato la loro bravura. Siamo stati frenati dal fatto che i nostri avversari parlano e gridano in continuazione. Tutto sommato mi sono divertito, è stata una bella partita, speriamo di migliorarci e di poter finalmente vincere le ultime due gare che ci restano. Di questa gara ricorderò la nostra buona linea d’attacco che ha dato possibilità al quarterback di poter vedere meglio il gioco e di conseguenza scegliere l’opzione migliore per poter mandare in avanti l’attacco. In difesa abbiamo commesso errori all’inizio ma ci siamo aggiustati verso la fine”.

A cura di Ufficio Stampa Crusaders Cagliari

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