Stefano Udassi (foto: La Nuova Sardegna)

Stefano Udassi (foto: La Nuova Sardegna)

E’ uno Stefano Udassi orgoglioso del lavoro suo e del gruppo Stintino quello che commenta la vittoria per 3-2 sulla Torres, arrivata al termine di una gara intensa e dai due volti. Primo tempo fatto di occasioni da ambo le parti, finito 2-1 per i sassaresi, poi nella ripresa una sola squadra in campo e l’ennesima rimonta biancoceleste.

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Siamo stati bravi a registrarci con i ragazzi in spogliatoio, e alla fine anche oggi festeggiamo una vittoria che è necessariamente di tutti, senza individualismi”. Lo Stintino, matricola terribile di talento e “garra”, è in vetta con 12 punti. Dietro solo il Sorso (10 punti) regge il passo: “Non è che ci si nasconda o si vogliano evitare gli elogi – continua Udassi – Dobbiamo continuare così, forti del lavoro e del realismo. Tutti qui siamo ben consci di obiettivi e modi per centrarli”.



Udassi è prodigo di complimenti per i suoi ma anche per la Torres: “Una squadra forte – dice a Directa Sport –, la conoscevamo, che ci ha fatto soffrire nel primo tempo e che abbiamo aggredito bene nella ripresa. Lo Stintino è squadra fatta di quantità e qualità, anche oggi regaliamo all’ambiente e al club una soddisfazione. Guai, però, ad esaltarci o pensare di essere troppo bravi. Oggi dopo il gol ci siamo abbassati troppo e abbiamo sofferto, rischiando eccessivamente e finendo il primo tempo in svantaggio”.

Nel finale polemiche per l’ennesimo episodio all’insegna dell’astio tra Alessandro Cherchi e la tifoseria torresina: il fantasista ha baciato la maglia biancoceleste in risposta agli insulti dagli spalti, al momento del cambio. Udassi taglia corto (“Non ho visto”) ed elogia il suo giocatore: “Ha fatto una grande gara, per lui era una giornata particolare, peccato per il clima che ormai da anni si è creato tra lui e il popolo rossoblù”.





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