Massimo Agovino, tecnico della Nuorese

Massimo Agovino, tecnico della Nuorese

La Nuorese vince nel finale nel derby contro il San Teodoro, ribaltando il risultato dopo un brutto primo tempo. A margine dell’incontro disputatosi sul campo dei galluresi, ha parlato Massimo Agovino, tecnico della società verdazzurra. Ecco la sua analisi sulla gara: “Non conoscevo il San Teodoro ma mi aspettavo questa partita. Primo tempo tutto di marca loro, e faccio i complimenti, ci hanno messo il cuore. Noi siamo rimasti nel pullman, come ho detto ai ragazzi, ed è stato un grande dispiacere per me“. E prosegue: “Ci alleniamo con grande intensità e voglia, non mi spiego come in tre giorni si possa cambiare atteggiamento in quel modo. Sono contento, ci mancherebbe, abbiamo posto una classifica che era ridicola per questa squadra. Ma devo guardare oltre le vittorie, un primo tempo così non si regala a nessuno ed è irrispettoso nei confronti dei nostri tifosi e di noi stessi. Il secondo tempo è stato bello, con la B maiuscola“. L’ingresso di Gallo a inizio ripresa ha spaccato la partita. Questo il commento dell’allenatore dei barbaricini: “Ho sempre detto che qui abbiamo venti titolari e non mi sono sbagliato. Oggi hanno iniziato undici giocatori, un po’ sottotono, ma sapevo di poterla ribaltare coi cambi. All’intervallo ho detto che nella ripresa saremmo andati a vincerla, e così è stato. Abbiamo fatto i cambi inserendo qualcuno magari più motivato, difatti Gallo e Padulano hanno spaccato la partita. Soprattutto il primo, ci ha dato sostanza e qualità in mezzo“.



Il tecnico campano non ha dubbio, poter disporre di ‘venti titolari’ è un’ottima risorsa: “E’ importantissimo.  Poi noi abbiamo la fortuna che quest’anno si possono fare cinque cambi. Se si fanno cinque sostituzioni giuste, diventa un’altra partita“. Sul modulo adottato oggi: “All’inizio sembrava un 4-2-3-1 ma era un 4-3-3. Verachi veniva a giocare nelle mezze posizioni e col centrocampo a 2 abbiamo sofferto le pene dell’inferno“. Sulla prestazione di Verachi: “Aveva fatto una partita straordinaria col Sassari, quasi vincendola da solo, mostrando cose fenomenali. Oggi non è entrato in gara“. Vittoria importante per la classifica e per raggiungere il treno ‘promozione’: “Quando sono arrivato c’erano delle problematiche, adesso bisogna azzerare tutto. Dobbiamo marciare nell’altro senso. Oggi abbiamo dato continuità al lavoro di mercoledì. Mi aspetto una vittoria convincente in casa per poi poter provare a fare un altro campionato. Ma attendo domenica prima di pronunciarmi“. Su Cadau, visto un po’ nervoso: “Sì, stranamente nervoso. Ma è così: quando sai che puoi dare di più, vedendo anche cla gara di Coppa, ma poi non ti riesce niente, saltano i nervi. Vedendoci giocare, io stesso dicevo che non eravamo parenti lontani rispetto a quelli di mercoledì. Poi passavano i minuti e la situazione peggiorava“. Infine, Agovino si pronuncia su Cellitti, quest’oggi schierato fra i pali un po’ a sorpresa: “Devo fare i complimenti a Cellitti. Se non fa quella grande parata, questa partita probabilmente non l’avremmo ribaltata. I suoi interventi ci hanno tenuti in partita“.



Alessandro Monticciolo, tecnico del San Teodoro

Alessandro Monticciolo, tecnico del San Teodoro

Molto più amareggiato Alessandro Monticciolo, tecnico del San Teodoro a cui questa rimonta non va proprio giù. Inizia la sua intervista in modo quasi ironico e taciturno, con poche parole, nonostante i giornalisti cerchino di avere qualche dichiarazione in più dal tecnico dei galluresi: “Complimenti ai nostri avversari. Sono stati più bravi di noi“. Poi, incalzato in maniera più vivace dai cronisti presenti, il tecnico dei biancoviola analizza la gara, e non mancano le polemiche: “Un tempo per uno, ma loro hanno fatto due gol, noi solo uno. Anzi, in realtà sarebbero due anche per noi. Uno però è stato, come spesso accade, incredibilmente annullato. Il guardalinee aveva indicato il centrocampo e convalidato, l’arbitro però ha deciso di annullarlo“. Ancora sul match: “La gara l’abbiamo fatta per come era stata preparata. Stare a spiegare la quinta sconfitta consecutiva è dura, i ragazzi stanno lavorando tantissimo e non meritavano tale risultato. Ma questo è il calcio, mancano ancora 28 partite. Continuiamo a lavorare, se mi danno ancora la fiducia, e martedì si riinizia“.

Prosegue con molta amarezza: “Oggi è anche difficile analizzare questa gara perché, dopo cinque sconfitte, è dura fare un’analisi. E’ incredibile come in queste gare a volte meritassimo di stravincere ma poi torniamo a casa con zero punti. Questo dato mi deve far riflettere da allenatore. La squadra però è viva, gioca e crea tanto ma non facciamo un punto. Non so spiegarmelo nemmeno io“. E anche i suoi uomini non sono immuni da critiche: “Ogni tanto credo che ci mettiamo anche del nostro, perché i gol presi oggi nascono da letture sbagliate. Se avessi preso gol su azione manovrata ci poteva stare, ma su un lancio da 60 metri… Dobbiamo lavorare su alcune situazioni. Questa è una squadra giovane e ogni tanto abbassa il livello di attenzione. Forse incide anche la stanchezza, perché io chiedo tanto. Dopo 10 secondi abbiamo preso gol da fallo laterale e questo nel calcio è inammissibile, significa che manca l’attenzione. Avevamo contro una squadra forte, messa in difficoltà nel primo tempo. Potevamo avere il doppio vantaggio, nella ripresa c’è stata una normale reazione da parte loro ma sui gol potevamo fare molto meglio“.



Salvatore Gallo della Nuorese (foto: Andrea Govoni)

Salvatore Gallo della Nuorese (foto: Andrea Govoni)

Si presenta in zona mista Salvatore Gallo. Agovino lo inserisce a inizio secondo tempo e lui spacca letteralmente la partita, cambiando volto alla Nuorese. Coincidenza? “Fa parte del gioco. A volte sbagliare l’approccio conta tanto, come abbiamo fatto nel primo tempo. Magari siamo scesi pensando che fosse più facile, invece avevamo di fronte bella squadra con buoni giocatori e ottimi ritmi. Nel secondo tempo ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo fatto il nostro gioco. Quella del primo tempo non era la vera Nuorese, ma quella del secondo tempo sì. Umiltà, voglia di correre e segnare fanno parte di noi“. Sul gol arrivato nel finale: “Ci sono state diverse azioni dove potevamo far gol ma la porta sembrava stregata. Poi con una gran palla di Infante e la bella rete di Padulano ci hanno regalato i tre punti. E’ quello che ci serviva per il nostro lungo cammino“. Sulle ambizioni della Nuorese: “Alta classifica, sì. L’obiettivo è lontano ma siamo solo all’inizio del campionato. Questo è il primo mattone di ciò che ci eravamo prefissati. Ora testa alla prossima gara“. Chiosa finale sull’analisi del secondo tempo, totalmente diverso dal primo: “Il San Teodoro è calato perché siamo stati bravi noi a non far trovare loro altri spazi. Abbiamo avanzato di 20 metri, il mister ci aveva detto che eravamo troppo bassi e alzando il baricentro abbiamo avuto ragione“.



Infine, arriva anche Fabio Padulano, match-winner di quest’incontro dove ha ribaltato la contesa all’inizio dei sette minuti di recupero. Queste le sue parole sull’incontro odierno: “Già mercoledì avevamo dimostrato che la squadra c’era, così come nella gara precedente pur sbagliando qualcosa. Oggi siamo scesi in campo con un brutto approccio ma siamo consapevoli della nostra forza. Questa squadra deve puntare ai vertici della graduatoria e non ci possiamo permettere primi tempi del genere. Sono felice del gol ma soprattutto della prestazione fornita nel secondo tempo. Adesso dobbiamo già pensare oltre, questo è solo un piccolo tassello, ottenuto anche grazie al nostro allenatore che ci sta dando la forza e facendo capire che possiamo fare cose importanti“: E’ il primo gol di Padulano con la maglia verdazzurra: “Sono felice, ma ho obiettivi molto più grandi. Siamo sulla strada giusta. E contento per la nostra vittoria, questo gruppo se la merita“. E infine una dedica per il gol: “Alla mia famiglia. Mi supportano ogni giorno, anche quando gioco male. Sono le uniche persone che mi stanno vicino e questa rete va soprattutto a loro“.

dall’inviato Gianluca Pibiri

 

 

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