Joao Pedro: “Cagliari, la mia big. Ma ora conta vincere” – SardegnaSport


Joao Pedro (foto: Zuddas)

Joao Pedro (foto: Zuddas)

“Un rapporto fiducia con il Cagliari, anche se è difficile dire se resterò qui fino alla scadenza del mio contratto (nel 2021, ndr), perchè nel nostro mestiere le cose cambiano in fretta”. Joao Pedro si racconta in un’intervista rilasciata a La Nuova Sardegna, a pochi giorni da un match cruciale come quello tra Cagliari e Genoa.



“Qui ho vissuto momenti belli e altri brutti – dice sul rapporto con i tifosi – ma il sostegno della gente non è mai venuto meno” spiega Joao Pedro, che sogna la Nazionale brasiliana (“Sarei bugiardo nel dire che non ci penso” afferma in merito) e non nasconde la saudade: “Mi sono abituato negli anni, all’inizio è stata dura e ho anche pianto. Qui c’è un gruppo unito, non solo tra noi brasiliani ma anche con Dessena, Sau e Barella che conosco da più tempo rispetto ad altri compagni. Cagliari è la città dove mi sono trovato meglio”.

Joao Pedro con la numero 10 si associa ad altri grandi del passato: “Quando ero bambino il 10 era per i fuoriclasse indiscutibili, oggi ha meno appeal ma sono orgoglioso di vestirlo. Idem per la fascia di capitano, quando la indosso provo i brividi, sai di avere più responsabilità e c’è una soddisfazione che a parole è difficile spiegare”. Sette partite, Cagliari in difficoltà dopo l’ottimo inizio: “E’ presto per un giudizio serio, ora conta solo quello che facciamo in campo. Pavoletti è un colpo ideale per noi, ci aiuterà a raggiungere i nostri traguardi, io sono contento se la società mi definisce incedibile perché significa che ha fiducia in me, questo mi fa moltiplicare le energie”.



Se arrivasse un’offerta da una grande squadra italiana o europea? “A chi non farebbe piacere, penso che non ci sia nessun calciatore che non sarebbe contento di giocare la Champions League o lottare per lo Scudetto. Non ci penso, la mia big è il Cagliari, non posso prevedere il futuro. L’obiettivo oggi è fare meglio dell’anno scorso, il mio sogno è tornare in Nazionale brasiliana. Il Genoa? Partita fondamentale, vogliamo tornare alla vittoria, abbiamo avuto un blackout frutto di stanchezza, sfortuna e colpe nostre. Ai tifosi dico di sostenerci e non essere pessimisti”.

Chiusura sulla statua per Gigi Riva, idea in fase di evoluzione: “Un’idea bellissima – dice Joao – Gigi merita di stare sul piedistallo, ho avuto la fortuna di stringergli la mano, mi ha colpito la sua umiltà, mio padre mi ha detto che è stato un campionissimo, uno dei più forti del mondo. La storia parla per lui, ha scelto il Cagliari a vita anzichè guadagnare più soldi e vincere di più. Un grande”.



...e tu cosa ne pensi?

300
error: Funzionalità disabilitata