Massimo Rastelli (foto: Zuddas)

Massimo Rastelli (foto: Zuddas)

Come prevedibile, sono ore di riflessione in casa Cagliari e non sono arrivate decisioni di alcun tipo (almeno a livello ufficiale) sull’allenatore Massimo Rastelli. La posizione del napoletano non è mai stata così in bilico, nonostante nei due anni e oltre di gestione abbia più volte rischiato di essere esonerato per risultati negativi roboanti, serie di sconfitte o problemi di convivenza interni al gruppo.



Le alternative sulla piazza (alcune delle quali sondate informalmente) non convincono pienamente la società sarda, che valuta anche la soluzione interna con Michele Santoni, Nicola Legrottaglie, Max Canzi e Mario Beretta potenziali nomi cui affidare l’incarico, nell’ottica di una sorta di guida tecnica cooperativa e condivisa all’interno del club. Rastelli – che a giugno trattò con successo la prosecuzione del rapporto e del suo staff ha conservato i soli David Dei (portieri) e Dario Rossi (vice, assieme a Legrottaglie che però fu assunto dalla società a gennaio 2017 in seguito ad un’altra crisi) -, aspetta di conoscere il suo destino. In caso di esonero, la giornata buona per definirlo sarebbe quella di lunedì, perché martedì bisognerebbe cominciare a preparare la sfida di Roma contro la Lazio, in programma domenica alle 20.45. Mercoledì 25 ottobre, poi, ci sarà una sfida caldissima in casa contro il Benevento. Occorre decidere ora se concedere altre occasioni a Rastelli, diventato ormai capro espiatorio in una situazione di confusione totale e mediocrità diffusa che alberga in tutte le componenti societarie.

Come detto, i nomi di allenatori a spasso (alcuni sponsorizzati e altri spinti da radio mercato) non infiammano né Giulini e soci né una piazza disorientata, che per la maggior parte sembra avere comunque deciso, individuando nel licenziamento di Rastelli la soluzione se non ideale primaria per iniziare ad invertire la rotta. L’attuale allenatore, dopo il KO col Genoa, ha con serenità e senza fronzoli rimesso ogni decisione alla volontà presidenziale. In queste ore si valuta la sua posizione che – stando a quanto trapela – appare più verso il mantenimento del posto che verso il divorzio, anche perché la classifica continua ad essere buona nonostante gli ultimi disastri rossoblù. Rastelli ha da sempre rappresentato un profilo di tecnico utile dal punto di vista economico e da quello della possibilità di gestire con lui le vicende tecniche. Il Cagliari ora il compito di prendere la decisione corretta affinché le cose da complicate non si facciano sportivamente drammatiche.

Fabio Frongia



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