Mauro Giorico guida l'Arzachena dal 2014 in Serie D, e l'ha portata in Serie C a maggio 2017 (foto: Sandro Giordano)

Mauro Giorico guida l’Arzachena dal 2014 in Serie D, e l’ha portata in Serie C a maggio 2017 (foto: Sandro Giordano)

C’è qualcosa che va oltre la tecnica e la tattica: si chiama cuore, e se si potesse quantificare probabilmente scopriremmo che l’Arzachena sarebbe nei primissimi posti della classifica. Inutile far tanti giri di parole, all’indomani della prestazione maiuscola contro l’Alessandria, una delle squadre meglio attrezzate del campionato, gli smeraldini si godono i 13 punti in classifica con la consapevolezza che in questa Serie C, in questo girone così equilibrato, possono giocarsi la loro partita contro chiunque.



Per informazioni chiedere proprio ai piemontesi, sbarcati in Gallura per far un solo boccone dei biancoverdi e invece rimasti a bocca asciutta, totalmente annullati negli ultimi 25 metri nonostante il maggior tasso tecnico individuale su cui potevano contare. Merito dei biancoverdi, che hanno sfoderato una partita di sacrificio e abnegazione totale con tanta corsa, ma senza mai rinunciare a presentarsi dalle parti di Agazzi, tanto che al novantesimo le occasioni migliori sono state proprio degli smeraldini.

Così al triplice fischio finale la mancata zampata vincente non intacca l’entusiasmo per un risultato su cui ben pochi addetti ai lavori avrebbero scommesso prima del calcio d’inizio. A maggior ragione per la situazione d’emergenza che sta attanagliando gli smeraldini da qualche settimana: ieri Lisai è stato rilanciato titolare per sostituire Bertoldi, lasciato al palo da un risentimento muscolare. Assente anche Russu, virus intestinale, oltre al lungodegente Bonacquisti e al portiere Ruzittu, così anche ieri solo due cambi contro i cinque alessandrini e giocatori costretti a scavare il fondo del barile per non cedere il passo agli avversari e fare un altro passettino verso la salvezza.



Lo sa mister Giorico, che sta tirando fuori il meglio da ciascuno dei ragazzi, lo sanno i protagonisti in campo: nessun volo pindarico fuori luogo, estrema consapevolezza di dover fare i salti mortali per conquistarsi il proprio posto al sole e massima disponibilità per il bene della squadra. I “Giorico boys” sanno d’averla fatta grossa ancora una volta smentendo tutti, e non hanno alcuna intenzione di smettere.

dall’inviato Claudio Inconis



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