Massimo Cellino con il classico ghigno

Massimo Cellino con il classico ghigno

Massimo Cellino non smette di far parlare di sé. Nella avventura bresciana, iniziata da poco, l’ex proprietario di Cagliari e Leeds si è già segnalato per le proverbiali decisioni e dichiarazioni istrioniche ed estreme. Ed ecco l’ennesima di queste: il numero uno delle Rondinelle ha sfrattato le ragazze del Brescia di calcio femminile, realtà di primissimo piano in Italia e in Europa.



Dopo l’impresa contro l’Ajax, il Brescia dovrà infatti emigrare a Lumezzane per la sfida degli ottavi di finale di Champions League (avversario deciso dal sorteggio di lunedì prossimo a Nyon). La notizia l’ha data il DS del Brescia Femminile, Cristian Peri, con un post su Facebook: «Potremmo andare avanti settimane a discutere se sia giusto o no che Cellino conceda lo stadio alle Leonesse per la prossima gara di Champions – scrive Peri – ma sarebbe inutile e controproducente. Preferiamo usare le nostre energie, la nostra rabbia e la nostra fame per preparare le partite con il Tavagnacco e quella di Firenze. Di alcune cose siamo sicuri: la prima è che i tifosi bresciani non mancheranno di far sentire il loro entusiasmo, la seconda è che se Cellino accetterà di assistere alla gara di Champions sulle tribune del Saleri di Lumezzane non potrà che emozionarsi». Post scriptum: «Lo stadio di Lumezzane non ha il blasone del Rigamonti ma è perfetto per il calcio femminile. Ha una capienza di 4.150 spettatori e con l’Ajax eravamo 2.500. L’erba del Rigamonti, comunque, non sarà felice: sarebbe stata onorata di essere calpestata un’altra volta da chi onorerebbe la città e la V sul petto anche su un campo di sassi».



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