Federico Pasquini (foto: Zuddas)

Federico Pasquini (foto: Zuddas)

La cronaca di Dinamo Sassari-Reggio Emilia (clicca qui)

Le parole di Federico Pasquini (allenatore Dinamo Sassari): “Sono estremamente soddisfatto, perché abbiamo messo fuori la rabbia per la sconfitta di mercoledì, non riempiendoci di pressione ma iniziando a difendere di più e meglio. Dalla difesa deve partire la nostra stagione, sono contento per averli tenuti sotto i 70 punti, e perché i break negativi in difesa sono stati limitati a qualche azione, e non a più minuti come successo nelle precedenti partite. Ad un certo punto ci siamo fermati, poi ci siamo svegliati ripartendo con ottimo ritmo. Le risorse fisiche sono limitate visto che siamo ad inizio stagione e giochiamo ogni tre giorni, ma servono tutti e bisogna distribuire il minutaggio. Siamo ancora imprecisi, non ci conosciamo molto bene, ma il fatto che tutti si coinvolgono e in particolare Bamforth stia entrando negli schemi è molto positivo. Pian pianino inseriremo anche Hatcher nelle rotazioni, andiamo avanti con fiducia perché stiamo iniziando a capire cosa dobbiamo fare”. Qualche difficoltà nel servire Planinic: “Lui alla fine ha tirato 1/8, ma in difesa è stato perfetto e in attacco ha avuto buona presenza. Dobbiamo essere più bravi ad arrivare a lui, ma in quel tipo di gioco serve conoscersi perfettamente, senza che la palla si fermi. Se si ferma la palla non diventa più un 5 vs 5 ma un 2 vs 2 e il lungo ha tanti giocatori addosso. Step by step inseriremo anche Darko”. Ottima mossa quella di Stipcevic su Della Valle: “Sì, ma tutti hanno lavorato bene su Della Valle, sia Stipcevic sia Pierre sia Bamforth. Abbiamo lavorato di squadra su di lui e in generale, complimenti ai ragazzi”. Ha usato poco la zona, come mai? “Perché oggi volevo vedere l’aggressività dai ragazzi, in occasione dei tiri liberi e in generale durante il match, pensavo che nel finale la zona che ho usato servisse per dare una scossa e così è stato”. In avvio qualcosa non ha funzionato: “Siamo giovani, è normale tornare in campo con foga e voglia e rischiare di sbagliare approccio. Quando perdi una partita ci sta fare un allenamento molto buono come il nostro di venerdì e uno meno positivo come quello di sabato, così all’inizio eravamo presenti in difesa e meno in attacco, così loro ci hanno contrastato al meglio. Siamo a inizio stagione, eravamo alle 12, ma siamo stati bravi a reagire senza fretta nel 2° quarto, tornando sotto e ripartendo bene nel 2° tempo, con diversi protagonisti e diverse situazioni”. Come sta Hatcher? “Domani si riaggrega alla squadra, non faremo lavoro intenso con scontri, martedì William farà un pezzo di allenamento, mercoledì sarà a referto e vedremo le reazioni di lunedì e mercoledì senza rischiare eccessivamente. Stiamo procedendo con pazienza per averlo al top”. 



Le parole di Max Menetti (allenatore Reggiana): “Possiamo commentare la gara con i numeri, e ciò che conta sono i 21 rimbalzi di Sassari. A rimbalzo abbiamo sofferto da matti, anche da tre punti abbiamo avuto grosse difficoltà. Non abbiamo ancora 40′ di solidità, facciamo cose pregevoli sui due lati del campo e poi imbastiamo errori che ci costano caro, soprattutto fuori casa, come a Sassari, Avellino e Podgorica. Sappiamo che il nostro cammino è molto lungo, che dobbiamo lavorare sulla continuità, perché siamo una squadra giovane e in via di formazione. Portiamo a casa molte cose positive, dobbiamo imparare dalle cose negative, al netto dell’assenza di Cervi e dallo scarso contributo di Lennon, che non ci ha dato fisicità a rimbalzo. Contro Pesaro, in casa, se avessimo messo lo stesso impegno visto nelle tre trasferte avremmo vinto, anche se contro di noi trovarono canestri tipici delle serate di grazia. Il nostro pubblico conosce la nostra dimensione e il nostro cammino, penso che contro il Galatasaray dovremo ritrovarci al cospetto di un grande avversario, per poi mostrare umiltà e compattezza in un’altra gara fondamentale come quella contro Capo d’Orlando nel prossimo weekend”. 





Lascia un commento