Riccardo Casini, migliore in campo per l'Arzachena

Riccardo Casini, migliore in campo per l’Arzachena

Cancelli 6,5 – Il portierino classe ’98 salva i suoi in un paio di occasioni, in particolare fenomenale la parata di piedi su Bentivegna nel primo tempo dove mette in mostra grandissimi riflessi. Impeccabile in uscita e in presa, sui due gol può solo raccogliere il pallone dalla rete senza avere alcuna colpa.

Arboleda 6 – Soffre leggermente nel primo tempo andando spesso in confusione, non perde la bussola e si riassesta nella ripresa svolgendo un lavoro di marcatura impeccabile su Tavano. Lo si vede poco in fase offensiva.

Piroli 6 – Monumentale per i primi 60′, quando annulla chiunque passi dalle sue parti. Subisce come tutta la squadra il contraccolpo psicologico dell’uno-due micidiale della Carrarese e sul finale è più impreciso, mantenendo comunque un grande equilibrio.



Sbardella 5,5 – Ammirevole la sua prestazione fatta di anticipi e chiusure senza fronzoli, peccato pesino sulle sue spalle entrambi i gol di Biasci, bravo a sfuggirgli prima dalla parte sinistra e poi da quella destra. Due sbavature costate caro all’Arzachena.

Peana 5,5 – Non soffre eccessivamente in difesa, però è davvero inconsistente quando si tratta di dare una mano con le sovrapposizioni. Qualche errore tecnico di troppo e un paio di cross telefonati rendono poco efficace il suo apporto complessivo.

La Rosa 6,5 – Tanto, tantissimo lavoro sporco per il centrocampista sardo che si vede poco e lavora nell’oscurità mettendo insieme i pezzi e recuperando un innumerevole numero di palloni. Prestazione di sacrificio che avrebbe meritato un risultato diverso.

Casini 7 – L’ultimo a mollare nonostante l’enorme quantità di chilometri macinati. L’ex Torres fa legna davanti alla difesa, dirige l’orchestra con sagacia e prova a far ripartire l’azione nei momenti di maggior spinta gialloblù. Sempre presente a “dar fastidio” nel mezzo, si prende la squadra sulle spalle e non ha nulla da rimproverarsi.

Nuvoli 6,5 – Come tutto il centrocampo potrà tornare in Sardegna a testa altissima, avendo per lunghi tratti della gara dominato un avversario tecnicamente più forte in casa loro. Prima di uscire per infortunio aveva anche servito a Lisai la palla che avrebbe probabilmente chiuso il match (dal 48′ Aiana 6 – Svolge il suo compito senza infamia e senza lode, non ha ovviamente la stessa consistenza e peso specifico del compagno sostituito).



Lisai 5 – Si fa vedere davvero poco e quando ha l’occasione del 2-0, tutto solo davanti al portiere, decide sciaguratamente di dribblarlo facendosi recuperare da un Lagomarsini ormai a terra. Quasi impalpabile per lunghi tratti della gara, giustamente sostituito (dal 69′ Vano 6 – I suoi due metri gli permettono di tenere in costante apprensione la retroguardia di casa. Movimenti interessanti e tanta dedizione non bastano però a portare a casa quei punti che oggi l’Arzachena avrebbe meritato).

Curcio 6 – Raggio di sole nella trequarti smeraldina, illumina lo stadio dei Marmi con l’assist di prima intenzione che permette ai biancoverdi di toccare il cielo con un dito. Cala leggermente alla distanza e fatica a dare il suo contributo quando ci sarebbe da riacciuffare il pareggio, palesemente stanco.



Sanna 6 – Guardando il bicchiere mezzo pieno abbiamo ammirato un grande finalizzatore, elegante e raffinato, che sbaglia un gol a inizio partita ma non perdona quando Curcio gli serve la possibilità di rifarsi. Guardandolo mezzo vuoto pesa tantissimo l’errore nel secondo tempo che poteva portare i suoi sul 2-0 e il conseguente crollo psicologico fino alla scomparsa dal match.

All. Mauro Giorico 6,5 – Re Mauro prepara la partita in maniera impeccabile, difendendo con ordine e provando a scavalcare la linea Toscana con i continui scatti in profondità di Sanna e le imbeccate di Casini e Curcio. Tutto gira perfettamente e una big del campionato viene praticamente dominata per un’ora, fino allo strappo del neo-entrato Biasci che di fatto con una doppietta in pochi minuti ammazza l’incontro. All’algherese mancano le alternative dalla panchina e quella fortuna che ancora una volta in questo campionato si è girata dall’altra parte quando Lisai e Sanna si divoravano i gol che potevano valere tre incredibili punti. La sconfitta è assolutamente ingenerosa e l’Olbia è quindi avvisata: l’Arzachena non ha paura di nessuno.

Oliviero Addis



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