Roberta Perna (foto: Gianluca Piu)

Roberta Perna (foto: Gianluca Piu)

Un Presidente Nazionale capita rarissime volte da queste parti. E il numero 1 della Fitet sarda Simone Carrucciu ha studiato nei minimi dettagli una scaletta di permanenza ben assortita che ha lasciato di stucco lo stesso Renato Di Napoli che per l’occasione era affiancato dal Direttore Tecnico Giovanile e Responsabile Formazione della Federazione Italiana Matteo Quarantelli. Assente giustificato il vice presidente vicario nazionale Carlo Borella. Lunedì pienissimo di impegni per il duo federale: prima a tu per tu con lo staff del Centro Universitario Sportivo cagliaritano (per mettere le basi sul grande ritorno del tennistavolo negli impianti di Sa Duchessa) e successivamente via ai colloqui cordiali e positivi intercorsi con l’Assessore allo Sport del Comune di Cagliari Yuri Marcialis sul futuro gestionale del PalaTennistavolo di Cagliari. Da venti anni, infatti, la struttura che sorge nel quartiere di Mulinu Becciu è sotto la responsabilità della Fitet Nazionale che l’ha sempre affidata in gestione alla locale società Marcozzi.

Ancora più tardi visita presso l’Unità Spinale Unipolare all’Ospedale Marino di Cagliari dove il Tennistavolo Paralimpico è diventato una meravigliosa realtà tra i pazienti ricoverati.

Poco prima che si desse inizio alla riunione con le società, nella sede di via Grosseto, Di Napoli, Quarantelli e Carrucciu hanno tenuto un briefing col Tecnico Regionale Francesca Saiu per impostare le linee guida sul progetto tecnico giovanile in Sardegna 2017 – 18.

La giornata si è poi chiusa con ben tre ore di riunione nella quale i presenti hanno potuto ricevere chiarimenti sulle attuali dinamiche dell’universo pongistico italiano. All’incontro erano presenti anche il vice presidente Fitet Sardegna Gianluca Mattana, i consiglieri Sergio Ticca e Maurizio Muzzu, il consigliere federale Mario Gabba e rappresentanti delle società isolane. E’ stata anche l’occasione per presentare in anteprima il Progetto Scolastico denominato “Racchette di Classe” che oltre alla FITeT coinvolge la Federazione Italiana Badminton (FIBA), e la Federazione Italiana Tennis (FIT) in un’iniziativa unica nel suo genere, approvato recentemente dal Ministero e che nel corso dell’anno scolastico 2017 – 18 andrà a coinvolgere numerosi istituti scolastici italiani.

“Mi fa sempre piacere venire in quest’isola meravigliosa – ha dichiarato il Presidente Renato Di Napoli –dove ho trascorso una giornata intensa e molto costruttiva. Esperienze come quelle vissute all’Unità Spinale di Cagliari fanno crescere perché si viene a contatto con un mondo particolare e difficile. Bellissimo è stato anche l’incontro con le società sportive sarde, ritornerò a Roma molto soddisfatto”. Sul nuovo progetto scolastico si mostra molto ottimista: “Racchette di Classe porterà grossissimi benefici a tutte le società che però dovranno organizzarsi per contribuire attivamente. La Fitet investirà tantissime risorse affinché il nostro movimento cresca soprattutto nel numero dei tesserati futuri che potranno fare attività agonistica”. Infine un complimento lo riserva anche a chi l’ha ospitato. “Il Comitato Fitet Sardegna ha tanta voglia di fare; Simone Carrucciu, pur essendo giovane, ha dimostrato negli anni di avere le idee chiare, con tanti progetti in mente; come me crede molto nella promozione e nella propaganda del nostro sport. Auguro un grosso in bocca al lupo a lui e a tutto lo staff del consiglio regionale”.

Rossana Ferciug (foto: Gianluca Piu)

Rossana Ferciug (foto: Gianluca Piu)

Il presidente isolano originario di Norbello, nonostante si aspettasse un po’ più di partecipazione da parte delle società, si reputa assai soddisfatto per le tante iniziative portate avanti negli ultimi anni e che ha enumerato davanti a Renato Di Napoli. “Ho assistito ad un incontro molto costruttivo e partecipato – dice Simone Carrucciu – e ogni occasione è buona per crescere e migliorarci. Ringrazio il Presidente Di Napoli per la sua presenza e la fiducia accordataci, segno che stiamo lavorando molto bene. Sicuramente gli assenti hanno perso una grossa opportunità di manifestare i loro proponimenti sia al massimo rappresentante della nostra federazione, sia a noi del Consiglio regionale e dispiace che poi eventuali critiche o perplessità si esprimano attraverso canali “informali” dove intavolare un confronto franco e diretto è praticamente impossibile. Spero che non si continui più su questa tendenza e si utilizzino metodi più trasparenti”. Ma non manca di elogiare i presenti: “Per tutti è stato un sacrificio non da poco ritagliarsi una fetta di tempo in un giorno feriale e per questo li ringrazio tantissimo. Abbiamo avuto la grande soddisfazione di enunciare una serie di attività già esistenti e altre che prenderanno avvio molto presto. Sono infine contento per i bei complimenti che mi sono giunti da Renato Di Napoli”.

Al termine della riunione Carrucciu, Di Napoli e Quarantelli hanno fatto anche una visita all’impianto comunale interamente dedicato al Tennistavolo sito in via Crespellani.

Sul progetto Racchette di Classe si è espresso anche Matteo Quarantelli: “Abbiamo provato a fare un disegno di quello che la Federazione cerca di articolare per i giovani, mettendo attenzione sia alla pratica dell’alto livello che è quella più analizzata e dibattuta, anche perché più visibile, sia a quell’altro aspetto che il Comitato Olimpico chiede alla federazioni di assumere, e cioè di essere motori di un cambiamento, di essere propositivi nella promozione di una pratica sportiva che comprenda attività di reclutamento e di avviamento. L’iniziativa Racchette di Classe è molto interessante per il nostro mondo sportivo perché rappresenta un bellissimo biglietto da visita che ci consentirà di essere conosciuti e riconosciuti in tutte le scuole primarie del nostro paese. E poi vi è la possibilità di condividere con i colleghi delle altre federazioni un percorso educativo che speriamo possa consentirci di avvicinare e coinvolgere molti bambini nella pratica sportiva. Per le nostre società rappresenta una sfida perché devono intraprendere un percorso comunque impegnativo che richiede professionalità, organizzazione. Impone inoltre un confronto con le altre realtà organizzative; la federazione stessa farà in modo che per ciascun ragazzino avvicinato possa essere riconosciuto un contributo alla società che assolva non solo a compiti legati al tesseramento (utile da un punto di vista assicurativo), ma dall’altra anche a sostenere i costi delle persone impegnate in questa iniziativa. Sta diventando una priorità aprirsi al grande pubblico, rendersi disponibili a strutturare una proposta efficace, mettersi anche a disposizione degli istituti scolastici. In questo senso il grande cambiamento significa cambiare pelle perché di fatto bisogna essere pronti ad avvicinare non solo i ragazzi ma anche gli insegnanti e mostrare una professionalità affinché questi sport di racchetta possano diventare uno strumento educativo reale e importante delle classi terze, quarte e quinte”.

E per concludere Quarantelli esprime un parere personale sulla permanenza a Cagliari: “L’assemblea è stata molto partecipata e interessante, con tanti dirigenti che vogliono contribuire fattivamente alla crescita del movimento sportivo dell’isola. L’attività del Comitato Sardegna è un prodromo per favorire un clima così propositivo e il fatto che ci sia passione, entusiasmo, e partecipazione ne è secondo me un riscontro significativo”.

STAGE ROSA: A NORBELLO MOSSI I PRIMI PASSI PER POTENZIARE IL TENNISTAVOLO AL FEMMINILE

Lo scorso sabato l’impianto comunale di Norbello ha ospitato il primo stage di un progetto nazionale a cui il tecnico regionale Francesca Saiu tiene tantissimo. Denominato “Rosa”, riguarda inequivocabilmente il settore femminile che specie in Italia ha bisogno di energiche cure ricostituenti per riportarlo ai livelli di un tempo.

Nelle tre ore di durata tutte le partecipanti hanno avuto l’opportunità di esercitarsi con gli sparring Ana Brzan, Nicola Pisanu, Alberto Mattana. Inizialmente sono stati improntati degli allenamenti riferiti ai movimenti e i passi. Successivamente si sono concentrate sugli schemi inerenti la palla tagliata.

“É il primo anno in cui stiamo mettendo in atto questo progetto – ricapitola Francesca Saiu – ma sono un po’ dispiaciuta perché non tutte le ragazze convocate si sono presentate allo stage. Sono certa che riusciremo a pianificare al meglio il calendario e poter avvisare per tempo tutte; dalla prossima volta il numero delle presenze aumenterà. In definitiva sono soddisfatta perché le ragazze si sono impegnate tantissimo e mi hanno dato conferma sul loro interesse e passione per la disciplina. Tutte hanno ancora qualcosa da dire in questo sport. Parliamo di ragazze non più facenti parte di progetti “giovani”, ma che non sono molto avanti d’età: è giusto che vengano osservate e considerate; il progetto può essere utile per questo”.

TORNEO RANKING DI NORBELLO: QUANT’É BELLO VEDERE LISTE D’ISCRITTI PIÙ LUNGHE DEL SOLITO

In passato organizzare un torneo di 3^ o 4^ categoria al centro della Sardegna non rappresentava una ragione sufficientemente plausibile per solleticare i pongisti isolani che disertavano nonostante le eque distanze. Circostanze favorevoli di ignota origine hanno ribaltato quest’inversione di tendenza, specie nel settore femminile che nei due tornei ha fatto registrare numeri da record. Grande quindi la soddisfazione dei dirigenti della società ospitante Tennistavolo Norbello e del suo presidente (anche Fitet) Simone Carrucciu e dei consiglieri regionali presenti, dal vice presidente Gianluca Mattana ai vari Maurizio Muzzu, Riccardo Lisci (in qualità anche di giocatori) e il dirigente Sergio Ticca.

Sul lato pratico si distinguono Erich Schuster (Santa Tecla Nulvi) e Roberta Perna (Tennistavolo Norbello) che dominano nei Terza Categoria. Dopo diversi anni di astinenza accarezza la gioia del podio più alto (nei Quarta) Maurizio Ledda (Libertas Sassari), mentre sul fronte rosa la piccola Rossana Ferciug si impone nella analoga categoria al femminile.

TERZA MASCHILE: ERIC SCHUSTER SUPERA FRANCESO LAI IN FINALE

Ventiquattro iscritti affondano il proprio nome nella griglia iniziale che comprende sei gironi

Dopo l’inevitabile scrematura rimangono quattro superstiti della Muraverese (Riccardo Lisci, Francesco Lai, Alberto Mattana e Marcello Porcu), a cui si aggiungono Maurizio Muzzu (Il Cancello Alghero), Felice Leppori (Tennistavolo Norbello), Nicola Pisanu (Muravera TT) e il vincitore Erich Schuster allenatore e giocatore del Santa Tecla Nulvi che racconta il suo riuscitissimo attacco al podio più alto: “Nei terza troviamo Muzzu e Lisci sul gradino più basso del podio, Lai ottimo finalista e Erich Schuster, 60 enne, vincitore imbattuto del torneo. Partite molto combattute con ottimi giocatori come Porcu e Riccardo Dessi’ che trovano difficoltà contro atleti validi e combattivi. In semi grande battaglia tra Muzzu e Lai che deve con forza e pazienza superare il muro avversario, mentre Lisci perde nettamente con Schuster che in finale ha la meglio su un mai domo Lai per 3:1. Nel complesso un torneo ben riuscito nella bella struttura di Norbello”.

Erano approdati agli ottavi di finale anche Davide Pusceddu e Alberto Manos (La Saetta Quartu), Andrea Zuccato (Monserrato) e Gianni Pintus (Neoneli).

TERZA FEMMINILE: ROBERTA PERNA RISULTA LA PIÙ IN FORMA

Sebbene occupasse l’ottava posizione tra le teste di serie, Roberta Perna da Quartu era reputata la favorita tra gli addetti ai lavori che conoscono a fondo le sue potenzialità. Si ritrovano a combattere in quindici con Aurora Piras (Muraverese), Michela Mura e Silvia Deligia (TT La Saetta) nelle prime tre posizioni delle favorite alla vittoria finale.

Già dalla prima gara del girone la Perna mostra tutto il suo carattere sconfiggendo in quattro set Aurora Piras. Una volta entrata nel tabellone ad eliminatoria diretta ha lasciato a zero sia Serena Anedda, sia Sara Congiu per poi sconfiggere in finale Alice Mattana della Muraverese che in precedenza si era fatta valere contro Anna Podda (TT La Saetta) e nel derby di famiglia contro Aurora Piras (reduce dal successo su Michela Mura). Rossana Ferciug, rimane al palo bloccata da Congiu.

“Sicuramente Roberta era la favorita del torneo terza – illustra la sua compagna di scuderia Martina Mura che l’ha seguita come tecnico dalla panchina – ed infatti non ha dovuto combattere particolarmente. Nonostante la stanchezza e il non essere in perfetta forma è riuscita a superare agevolmente tutte le avversarie già dal girone dove ha incontrato una tra le giocatrici più “temibili”, ossia Aurora Piras, riuscendo a vincere la partita senza troppi sforzi per 3 a 1. A livello regionale, gioco puntino la portano ad essere sempre un passo avanti e a dar fastidio maggiormente alle avversarie. Ha dimostrato comunque di essere già più in partita rispetto alla prima giornata del campionato nazionale di A2 che si è disputato ad inizio mese e infatti i risultati si son visti. Ha giocato delle buone partite, soprattutto nella semifinale e, in parte, nella finale dove la stanchezza si è fatta maggiormente sentire. Cali a parte è riuscita a tener duro nei momenti più utili. A mio parere, non so poi se la mia compagna sia d’accordo, forse ha sofferto più contro Sara Congiu che ha a suo vantaggio (ma anche svantaggio), il fatto di esser giovane. A favore di Sara infatti sicuramente gioca a suo favore l’energia, tant’è che a gioco aperto si dimostra sempre molto pronta, ma è pur sempre la gioventù che la porta a non avere ancora abbastanza maturità con giocatori con stili come quello di Roberta. Per il resto sicuramente è stato un torneo di buona qualità, superiore rispetto a quelli che si vedevano negli ultimi anni, grazie soprattutto al numero di iscritte elevato. Ci si poteva aspettare di tutto ed infatti così è stato: in due gironi su quattro, la classifica dei gironi si è decisa per differenza set dimostrando l’uniformità del livello. È stato il torneo dei “ritorni”, a parte il mio rientro, quello di Anna Podda che raramente appare in queste circostanze (purtroppo), e Roberta Perna; ciò sicuramente ha favorito la qualità ed il livello del torneo”.

QUARTA MASCHILE: SI RIVEDE MAURIZIO LEDDA

Per un periodo aveva abbandonato la disciplina per dedicarsi completamente agli studi universitari. Poi il pongista sassarese Maurizio Ledda ha cominciato a rifiatare e avendo più momenti liberi a disposizione, la passione per il tennistavolo è riaffiorata. Partito come testa di serie n. 8, l’atleta turritano ha trovato in Carmine Niolu dell’Alghero avversario insormontabile che l’ha battuto al quinto set nella fase a gironi. Giunto nel tabellone come secondo ha ingaggiato un’altra sfida all’ultimo punto con Alberto Manos (La Saetta) che si è trovato avanti per 2 set ad 1. Sulle ali dell’entusiasmo è riuscito a sconfiggere la testa di serie n. 3 Bruno Pinna. In semifinale incrocia Felice Leppori del Tennistavolo Norbello e anche in questo cas recupera lo svantaggio di 1-2 per imporsi di misura al quinto. L’ultimo sacrificio lo affronta in finale contro Alberto Mattana della Muraverese che in precedenza si era sbarazzato di Luca Pinna (Libertas Sassari), Davide Pusceddu (La Saetta Quartu) e del suo compagno e mentore Riccardo Dessì.

“Sono molto felice per l’esito del torneo – dichiara Maurizio Ledda – sicuramente non mi aspettavo di vincerlo vista anche la fase a gironi non molto brillante che ho disputato la mattina. Un ringraziamento speciale va a Aurelian Postole, il nostro allenatore, che mi ha aiutato a interpretare al meglio le gare più delicate: la semifinale con Leppori e la finale con Mattana in modo particolare. E ringrazio pure Luca Pinna, Marcello Cilloco, Francesco e Angelo per il supporto, i consigli e il calore. L’arma vincente di domenica direi che è stata la testa anziché il solito dritto, che comunque ha aiutato. Attualmente sto militando inB2, per me campionato difficile, non ho mai giocato a questo livello e infatti la cosa che mi penalizza maggiormente è l’esperienza. Però sto riuscendo quantomeno a giocarmela in tutte le partite. Spero di arrivare alla vittoria il prima possibile e di strappare qualche podio in altri tornei individuali”.

Alla competizione c’erano 35 iscritti appartenenti a 13 società. Sono approdati fino ai quarti anche Francesco Ara (Santa Tecla Nulvi) e Francesco Broccia (TT Guspini).

QUARTA FEMMINILE: ROSSANA FERCIUG SI AVVIA VERSO LA TANTO ATTESA SVOLTA

E anche la piccola del Quattro Mori Cagliari si concede una gran bella soddisfazione andando ad imporsi in un Torneo Quarta che annoverava nove iscritte. Rossana Ferciug figurava come testa di serie n. 2, alle spalle di Serena Anedda del Muravera TT. Ed in finale ha battuto proprio la promettente pongista sarrabese, mostrando una tenuta psicologica di non poco conto. In precedenza la Ferciug si era imposta su Martina Mura del Tennistavolo Norbello, mentre Anedda aveva superato Alessandra Mura (La Saetta Quartu) in semifinale. Nelle prime sei posizioni figurano pure Giulia Carta e Martina Bonomo della Libertas Ping Pong Monterosello.

“Rossana ce l’ha messa tutta – sintetizza il suo allenatore Salvatore Scotto – partecipando a questo torneo con l’intento di vincerlo. Ci siamo riusciti entrambi, soprattutto lei con il mio aiuto. Abbiamo portato a casa una vittoria molto sofferta dove ad una fase a gironi facile (non mi aspettavo la vittoria su Martina Mura), è seguita la parte ad eliminazione diretta dove lei è stata molto brava mettendoci soprattutto cuore e anima. Nella finalissima poteva imporsi già dopo il quarto set, ma è rimasta dura e concentrata in quello successivo, riuscendo a recuperare lo svantaggio e a vincere. Penso che debba migliorare ancora molto nel gioco, però ha il grande merito di ascoltare e mettere in pratica le cose che l’allenatore trasmette mostrando sicurezza in quello che fa. È una giocatrice che sa fare un po’ di tutto ed ha un grande futuro davanti perché ha solo 12 anni”.

A1: TUTTO MALE PER LE DUE SARDE

A2: TUTTO BENE PER LA MARCOZZI

Sono state giocate tre giornate e per le due formazioni sarde partecipanti al campionato maschile di serie A1 la classifica fa sempre più paura, con ancora zero punti in saccoccia. Il Tennistavolo Norbello fa passare brutti momenti alla scudettata Apuania Carrara che poi riesce a rialzare il tiro con il suo attrezzatissimo terzetto composto da Ismailov, Bobocica e Crotti. Per i giallo blu la consolazione di aver interrotto l’imbattibilità di Ismailov (da parte di Seun Ajetunmobi) e di aver visto Romualdo Manna agguantare la prima vittoria stagionale.

I giovani della Marcozzi Cagliari (Carlo Rossi, Gabriele Piciulin, Omotayo Olajide) si devono inchinare all’altra formazione candidata alla vittoria finale Milano Sport e composta dai fratelli Leonardo e Matteo Mutti cui si aggiunge il cinese Guo Ze.Per la prima volta dall’inizio del torneo i marcozziani non realizzano nessun punto. La competizione riprenderà il 18 novembre 2017.

Il tecnico Alessandro Poma si conferma per l’ennesima circostanza un abile timoniere visto che la sua Marcozzi di A2 viaggia a punteggio pieno nel girone B dove anche il TT Genova ha i suoi stessi punti. Nel recupero di qualche giorno fa la squadra cagliaritana soffre ma ottiene vittoria piena sul Falcon Palermo grazie alle ottime performance di Marco Antonio Cappuccio (rovina l’imbattibilità a Rocco Conciauro) e dei soliti Johnny Oyebode e il nigeriano Kazeem. Il 18 novembre scontro al vertice.

RECUPERO D1/B: LIBERTAS SASSARI BALZA IN TESTA

Non solo match di recupero, ma anche scontro di cartello con tutte e due le protagoniste che potevano avere l’opportunità di balzare al comando in solitudine nel girone nord della D1. Prospettiva che ha sorriso i padroni di casa sel Libertas Sassari rispetto allo Sporting Lanusei tornato in Ogliastra assai sconsolato. Resoconto affidato al presidente e giocatore del club turritano Marcello Cilloco. “Recuperiamo la partita di campionato per impraticabilità della palestra con inversione di campo e ospitiamo quindi gli amici del Lanusei. Tutt’altro che facile la sfida (ma in realtà quest’anno mi sa che nessuna partita avrà un risultato scontato), che ci vede vincitori per 4-2 con due punti miei su Carlo Piroddi, vittoria soffertissima finita 3-2 dopo essere stato in svantaggio per 2-0 e su Maurizio Cuboni. Due punti fondamentali poi di Sergio Idini su Fabrizio Licciardi e Cuboni che hanno comunque dato filo da torcere al nostro “mister oppala”. I due punti del Lanusei di Piroddi e Licciardi sul nostro Gianfelice Delogu. Ora, dopo la pausa, ci aspetta la difficile trasferta di Oristano ma daremo il massimo per portare a casa un risultato positivo”.



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