Massimiliano Paba, mister del Latte Dolce

Massimiliano Paba, mister del Latte Dolce

Al termine del successo di misura ai danni del Flaminia (2-1), Massimiliano Paba analizza con queste parole la gara giocata al Vanni Sanna: “La vittoria è meritata, figlia di una buonissima prestazione.  I tre punti di quest’oggi danno serenità e continuano la mini striscia di risultati positivi iniziata col pareggio a Tortolì. Calabresi ha usato un modulo differente rispetto a domenica scorsa per metterci in ulteriore difficoltà ma i ragazzi son stati capaci di leggere le situazioni con una grande intelligenza tattica. Hanno conservato la lucidità sino alla fine, sapevamo cosa fare sotto pressione, nel momento topico della gara. Tra le loro fila De Cristoforo e De Costanzo son stati temibili, tuttavia li abbiamo neutralizzati a dovere. Abbiamo concesso poco dietro. La posizione di Bianchi? L’arretramento di Daniele in difesa ci permette di far ripartire l’azione. Ha proprietà di palleggio e riesce a darci grande equilibrio. I complimenti vanno a tutti i ragazzi, senza escludere nessuno.” Due battute finali sono per Demartis, autore di una prestazione maiuscola: “Giacomo e Virdis stanno recuperando una buona condizione di forma. Stanno raggiungendo quel livello che permette ad un atleta di esprimersi al meglio.”



Così Daniele Bianchi, protagonista di una grande prestazione“Il gol di Moretti? C’è stato un blocco sul calcio d’angolo che mi ha tagliato fuori, quindi mi assumo le responsabilità dell’errore. Non siamo una squadra che non può pensare a lungo raggio. Il nostro credo deve essere quello di fare bene partita dopo partita, con obbiettivi settimanali da raggiungere. I risultati ti danno una mano, ma non sempre possono parlare della prestazione perché nel calcio son gli episodi a fare la differenza. Un 50% dipende dalla casualità, dai dettegli difficili da calcolare, il restante dal cuore, dalla prestazione e dalla preparazione. Dobbiamo incidere su quello rinfrancati da quanto abbiamo costruito. Quando sei sul 2-1 c’è il rischio di perdere la partita e la testa, noi siamo stati forti nel non cedere alle pressioni e portare a casa il risultato. Un plauso doveroso deve essere fatto ad ognuno per la maturità dimostrata.

Marco Cabeccia, autore del raddoppio scaturito dagli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Demartis. “Sappiamo quali siano le capacità di Giacomo sui piazzati. L’azione è stata convulsa ma il pallone era mezzo metro dentro. Non c’era la necessità di protestare. Le critiche ai nuovi arrivati? Sono abituato a riceverle. Preferisco che sia io, insieme ai più esperti, ad avere il dito puntato contro, anziché ragazzi che hanno bisogno di maturare senza pressioni. Giovani, esperti, vecchi e giovani: è un errore fare queste distinzioni. Siamo un gruppo. Son soddisfatto perché, oltre al risultato, guardo la prestazione. Dedico la vittoria all’ambiente, al gruppo e a tutte le persone che ci son state vicine.”

dall’inviato Fiorenzo Pala





Lascia un commento