28 ottobre 2017, Assemini, Calcio, Campionato Primavera, Cagliari vs Pescara

28 ottobre 2017, Assemini, Calcio, Campionato Primavera, Cagliari vs Pescara

Cronaca e tabellino di Cagliari-Ascoli 3-1 (Primavera)

Il Cagliari di Max Canzi vince una gara tosta con personalità e costanza, rimontando ancora una volta l’avversario tra le mura amiche. Di seguito le nostre pagelle!

Daga 6.5 – E’ lui a tenere in vita i rossoblù in avvio di ripresa, controlla un paio di palloni uscire di un soffio e non ha colpe sui due gol al passivo.

Kouadio 6 – E’ decisivo con l’affondo e l’assist per il 3-2 di Porcheddu, quasi a rispondere a chi in tribuna già sussurrava di una prestazione fiacca. Effettivamente soffre sia davanti che dietro, non saltando mai l’uomo e non riuscendo a dialogare con i compagni di catena, venendo altresì messo alla frusta dalle ficcanti ripartenze ascolane. Non certo la miglior prova stagionale.



Cadili 6.5 – Il migliore tra i difensori, preciso nelle chiusure e nei piazzamenti, maturo nello sbrogliare alcune situazioni in cui l’Ascoli preme. Decisivo quando toglie dalla portata dell’attaccante avversario un pallone respinto in modo miracoloso da Daga.

Molberg 5.5 – In affanno quando c’è da posizionarsi al meglio per controllare gli attacchi marchigiani, soffre (soprattutto nel primo tempo) in fase di costruzione e di rilancio della manovra, anche nelle varie respinte non impossibili.

Antonini Lui 5 – Paga dazio come Molberg, con l’aggravante dell’errore che regala il primo vantaggio agli avversari.

Pitzalis 6 – Gol di opportunismo e alcune sortite pregevoli con cross non banale è il primo a uscire per far spazio al cambio di modulo. (dal 65′ Fini 7 – Difficile non premiarlo una volta di più per la sua capacità di incidere appena entrato, stavolta tira fuori dal cilindro una punizione che ridà ossigeno al Cagliari).

Tetteh 5 – In mezzo al campo ci capisce poco, indugia al momento di far viaggiare la palla, spesso va fuori ritmo con il pressing, in più di una circostanza l’Ascoli si infila nella destra cagliaritana.

Porcheddu 6.5 – Il gol-vittoria è suo e vale almeno un punto in più sul giudizio finale. Rete che ripaga di tanti sacrifici ed è frutto di un bel destro di controbalzo, che (vista la difficoltà della circostanza tecnica) poteva anche essere sballato e finire lontano dai pali. Invece l’oristanese è preciso e cattivo nell’azzannare il pallone decisivo. Prestazione in sofferenza come tutti i compagni, nel primo tempo sciupa di testa la palla del 2-1, in generale deve barcamenarsi tra interdizione e costruzione, alternando buone aperture ad errori tecnici.



Gagliano 5 – Nel taccuino c’è solo una bella punizione fuori di poco. Continua a girare lontano dall’area, viene sovrastato fisicamente e atleticamente nei vari duelli aerei e in velocità. (dall’85’ Colarieti s.v. – Minuti finali per rimpolpare il centrocampo e portare in porto la nave, deve ritrovare certezze e fiducia per essere nuovamente protagonista e titolare).

Mastromarino 5.5 – Non trova mai il guizzo, anche perché fa da volante davanti alla difesa, ruolo dove è sacrificato e per svolgere il quale gli mancano passo, fisico e risolutezza. Si impegna e cerca di cucire, ma galleggia con poco costrutto. Meglio in posizione più avanzata. (75′ Camba s.v. – Discorso identico a quello di Colarieti, partecipa all’assalto finale ridando freschezza alla prima linea nel momento in cui si cerca e si trova la settima gioia consecutiva).

R. Doratiotto 5.5 – Molto prezioso, e non è una novità. Sbaglia più del solito, anche perché davanti ha una retroguardia attenta, pressante e molto ben piazzata, tatticamente e fisicamente. Cerca l’exploit con un tiro a giro, nel finale indossa l’elmetto e fa densità a protezione della vittoria.

Allenatore: Max Canzi 6.5 – I suoi ci capiscono poco per un’ora, e infatti li striglia a dovere invitandoli a svegliarsi e sbagliare meno passaggi. Non è facile, perché l’Ascoli dimostra di avere studiato e mette la museruola ai sardi marcando preventivamente sin dall’inizio dell’azione dal portiere (e da lì nasce l’1-0 bianconero). Il Cagliari ha la colpa di non giocare bene tecnicamente, non riuscendo ad uscire dal pressing e finendo per tenere palla in modo sterile e arrugginito. La gara cambia con l’ingresso di Fini e il cambio di modulo (da 3-5-2 a 4-2-4), ma in generale dopo l’intervallo si vede un Cagliari che prende di petto e risolve la faccenda con compattezza, mente lucida, cuore e rapporto lungo. L’assenza di qualità in regia non è più una notizia, lui lo sa bene, sperimenta e fa di necessità virtù, intanto ad Asseminello continuano i casting per trovare almeno un giovane (classe 2000) in grado di far fare un salto in avanti. Baba Badji, che avrebbe risolto molti problemi in tal senso, è ancora ai box e lo sarà per un po’.

Fabio Frongia

TABELLINO

CAGLIARI-ASCOLI 3-2 – 11a giornata Campionato Primavera 2 – Campo “Campioni d’Italia 1969/70 – Asseminello”
CAGLIARI (3-5-2): Daga, Kouadio, Cadili, Molberg, Antonini Lui, Pitzalis (65′ Fini), Tetteh, Porcheddu, Gagliano (85′ Colarieti), Mastromarino (75′ Camba). R. Doratiotto. A disposizione: Cabras, Porru, Aly, F. Doratiotto, Sanna, B. Floris, L. Floris, Dervishi. All. Canzi
ASCOLI (4-3-3): Perfetti 7, Ricciardi 6.5 (88′ Buonavoglia s.v.), Perri 6.5 (86′ Zimbardi s.v.), Clerici 5.5, Diop 6.5, Vignati 6, Perpepaj 6.5, De Angelis 6.5, Ventola 6, Mataloni 5.5, Di Francesco 5.5 (74′ D’Agostino 5.5). A disposizione: Colantonio, Baraboglia, Modesti, Da Col, Capponi, Pellicanò, Invernizzi. All. Di Cascio 6.5
Marcatori: 3′ Ventola (A), 5′ Pitzalis (C), 36′ Perpepaj (A), 71′ Fini (C), 82′ Porcheddu (C)
Arbitro: Giovanni Nicoletti di Catanzaro. Assistenti di linea: Rinaldi e Barone di Roma1.
Ammoniti: 24′ Antonini Lui (C)
Espulsi: –



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