Antonini Lui (foto: Zuddas - Agenzia Fotocronache)

Antonini Lui (foto: Zuddas – Agenzia Fotocronache)

Il Cagliari Primavera continua a volare e dominare un campionato da vincere a tutti i costi per ritornare nella massima serie della categoria. La squadra rossoblù, che giocherà almeno una partita della prossima Viareggio Cup tra le mura amiche, ha spazzato via anche il Frosinone (rivelatosi un osso più duro del previsto) e si prepara ad andare a Perugia con l’obiettivo di vendicare l’unico KO interno del suo campionato.

Cagliari-Frosinone 3-0, le pagelle

Sabato scorso, ad Assemini, andava in scena una sfida dalle molteplici insidie. Non solo per il vento e la forza dell’avversario ciociaro, ma anche perché si tornava in campo dopo quasi un mese, con la ruggine delle vacanze e un calciatore-chiave da inserire in un ruolo cardine: il ’99 Marongiu davanti alla difesa, subito fregiato della fascia di capitano.




Il 3-0 finale, maturato nel primo tempo, ha penalizzato eccessivamente un Frosinone che, soprattutto dopo l’1-0 rossoblù, aveva messo alle corde il Cagliari. Difficile da credere, leggendo il tabellino, eppure Crosta (fuoriquota bisognoso di minutaggio e non solo di allenamenti in prima squadra) ha dovuto sporcarsi più volte i guantoni, intervenendo un paio di volte in modo decisivo. Normale che sul 3-0 il Cagliari abbia abbassato i ritmi, controllando le operazioni con la sua colonna vertebrale: Antonini Lui-Marongiu-Gagliano. Fuori categoria, per ovvi motivi, Joao Pedro.

Il brasiliano, ormai da tempo difensore anziché centrocampista, ha agito da play aggiunto, mentre l’ex Olbia si è subito inserito al meglio, (ri)presentandosi con personalità e orchestrando il tutto con razionali geometrie. Copioso il lavoro sporco della punta, che ama girare al largo dall’area di rigore ma che risulta determinante (anche) con il suo lavoro di corsa e sportellate partendo da destra.

Se l’attività di aratro sulla destra è prassi quando si parla del terzino Kouadio (2000), da rimarcare è l’ausilio datogli dalla mezzala Tetteh (’99), andata anche in gol per il 3-0. Sempre a centrocampo, Porcheddu appare in crescita: “peperino” e prezioso per duttilità e generosità, permette di allungare la squadra uscendo da uno sterile possesso palla, con verticalizzazioni illuminanti, come quella dalla quale è nato il gol di Joao Pedro.




Gonfie vele, insomma, per la creatura di Max Canzi, alla quale basterà tenere un ruolino anche meno prorompente di quello (1 pareggio e solo vittorie) inaugurato con il 2-1 sul Crotone per festeggiare in pompa magna.

Stefano Sulis

Altre notizie relative

Primavera, Cagliari-Roma 1-1 | LE PAGELLE Cronaca, tabellino, voti e giudizi dopo Cagliari-Roma 1-1 (Primavera 1)
Giulini: “Barella via subito? No! Fiducia sullo stadio” Il patron rossoblù a 360° sull'universo Cagliari
De Laurentiis: “Cagliari, bella squadra” Il presidente del Napoli verso la sfida in Sardegna (sabato alle 18)

...e tu cosa ne pensi?

300