Un'esultanza dell'Arzachena con Bonacquisti al centro (foto: Arzachena Costa Smeralda Calcio)

Un’esultanza dell’Arzachena con Bonacquisti al centro (foto: Arzachena Costa Smeralda Calcio)

Un blocco di granito. Questo è l’Arzachena che espugna Pontedera, sale a quota 27 e rispedisce al mittente – ancora una volta – tutte le previsioni di imminente tracollo e sicura caduta libera. Anzi, semmai, invia un messaggio a caratteri cubitali: i Giorico’s boys in questa Serie C stanno meritando di esserci. Lo stanno facendo dopo aver imparato a proprie spese che ogni errore si paga, e nell’ultima recita hanno fatto pagare carissimo al Pontedera (sconfitto anche all’andata) le disattenzioni su calcio d’angolo.

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Solidità. Contro una squadra che ha palesato tutte le sue difficoltà ad andare in rete (appena 16 gol nelle 23 partite giocate finora), gli smeraldini hanno dato prova di grande solidità e maturità tattica, prosciugando le fonti del gioco granata nella mediana e obbligandoli a cercare costantemente il calcio lungo. Dal canto loro, i biancoverdi non hanno offerto il fianco mentre cercavano il gol, ma con grande intelligenza hanno provato le incursioni badando a conservare l’equilibrio e aspettando il momento giusto, che è arrivato nel secondo tempo.

Cinismo. Trovato il vantaggio al 2’ della ripresa, complice un Pontedera eccessivamente sbilanciato (vendicato il gol subito dal Pro Piacenza) e per merito del coast-to-coast di Bertoldi, mister Giorico ha ridisegnato la squadra con Bonacquisti a fare da frangiflutti nel 4-1-4-1, tenendo la barra a dritta mentre i padroni di casa tentavano un assedio che si fermava davanti ad un Ruzittu in versione “muro di Berlino”. Col passare dei minuti la veemenza toscana si è spenta e Curcio ha avuto per due volte la palla giusta per chiudere il match, ma bisognava aspettare il 93’ e il tocco morbido di Bonacquisti, anche lui in contropiede da corner avversario, per mandare i titoli di coda della sfida. La corsa di tutta la panchina per abbracciare il capitano di mille battaglie, alla seconda presenza dopo l’infortunio che l’ha tenuto lontano dai campi per tre mesi, è un’altra istantanea, l’ennesima, di una stagione indimenticabile.

Volata salvezza. Due gol in fotocopia, il secondo con anche il portiere granata in area di rigore arzachenese, che risolvono una partita importante contro una diretta concorrente e permettono di tenere invariate le distanze nella corsa salvezza. Infatti, il Pro Piacenza ha fatto bottino pieno contro la Pistoiese ed è salita a 24, agganciando il Pontedera e restando a -3 dagli smeraldini, ma tra le due formazioni c’è la Lucchese a 25 e subito dopo l’Arzachena c’è l’Arezzo a 28, quindi il terzetto formato da Pistoiese, Piacenza e Carrarese a 29.

Insomma, la corsa è più viva e difficile che mai, ma Sanna e compagni sono nel gruppo e pronti a cercare lo scatto decisivo. A partire da domenica, quando al Bruno Nespoli sarà di scena il Piacenza.

Claudio Inconis



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