Stadio, cambiamenti e attese per i fatti

Il commento dopo le parole del DG del Cagliari, Passetti, in vista del nuovo stadio

Il presidente Giulini e il dg Passetti alla Sardegna Arena (foto: Zuddas)

Il presidente Giulini e il dg Passetti alla Sardegna Arena (foto: Zuddas)

Il Cagliari Calcio spinge sul nuovo stadio, preparando il terreno all’evento di mercoledì 28 febbraio al Lazzaretto di Sant’Elia, quando si manifesteranno i tre studi di progettazione precedentemente selezionati e tra i quali (entro aprile) occorrerà scegliere quello incaricato di redigere il progetto esecutivo. Dopo settimane e mesi di tendenziale melina e lavoro sotto traccia, la società rossoblù ha deciso di dare un nuovo sprint a livello comunicativo, in attesa di novità concrete, come la data in cui il progetto verrà presentato. Intanto, però, qualche notizia o spunto di discussione è stato fornito dal direttore generale Mario Passetti

La prima, grande, svolta è certamente quella relativa alla capienza del nuovo stadio, che non vedrà la luce prima del 2021. La possibilità di ospitare fino a 24 mila spettatori è sicuramente una flash che anima il dibattito, annoso e storico, dopo un lungo tira e molla. Fino ad oggi, infatti, si era sempre parlato ufficialmente di 21 mila, con il club di via Mameli che aveva ragionato in tale ottica anche alla luce dei numeri ereditati dall’era celliniana e navigando a vista durante il primo triennio giuliniano. Importante la possibilità di estendere la capienza (magari anche solo temporaneamente con strutture modulari), direttiva esplicitamente fornita agli studi di progettazione, che rivela l’intenzione di non perdere l’occasione di ospitare manifestazioni internazionali in un futuro più o meno lontano, arrivando a una portata di almeno 30 mila. Facile immaginare che l’upgrade sia arrivato anche grazie ai buoni numeri registrati in fatto di presenze e abbonati dal 2014 ad oggi, sia al Sant’Elia sia alla Sardegna Arena, superando il triste passato fatto di stadi semi-aperti e migrazioni oltre Tirreno, che aveva fatto crollare le medie.



Passetti parla di un lavoro ad ampio raggio richiesto ai progettisti, incaricati di guardare a 360 gradi verso tutti gli aspetti che oggi ineriscono uno stadio moderno, funzionale, redditizio. Architettura, design, accessori, tifosi, territorio, integrazione sono parole chiave per arrivare alla costruzione dell’opera. Una complessità a livello di intervento che di fatto rende totalmente nuovo il lavoro da svolgere. Accantonato – ma c’erano pochi dubbi, cancellati in questi mesi – il processo che fu intavolato con B Futura (l’ex presidente Andrea Abodi, oggi al Credito Sportivo, sarà presente il 28 assieme a Sindaco e Governatore), utile per smuovere l’iter burocratico, è facile pensare che il nuovo stadio sarà molto diverso da quello presentato con il rendering di dicembre 2015 (c’erano Zedda e B Futura) e che tuttora campeggia negli Store rossoblù e in vari contenuti giornalistici e multimediali.

Attenzione anche al carattere identitario, citato dal dirigente del Cagliari, che potrebbe portare a una marcata cura in tal senso, certamente maggiore rispetto alla stesura di due anni fa.

Fabio Frongia



Commenti Facebook


Facebook
Facebook
Twitter
Visit Us
Follow
Google+
YouTube
Instagram

Lascia un commento