Gianfranco Zola (foto Gianluca Zuddas)

Gianfranco Zola (foto Gianluca Zuddas)

Cagliari-Napoli è anche la sua partita. La partita di Gianfranco Zola. Da una parte la squadra del suo cuore, quella che ha riportato in Serie A e con cui ha abbassato il sipario sulla sua carriera. Dall’altra quella che lo ha paracadutato nel grande calcio, e che adesso si contende lo Scudetto con la Juventus. Ma il folletto di Oliena non si sbilancia in pronostici.

“Nessun pronostico – ha affermato ai microfoni de La Gazzetta dello Sport – Ho visto il Cagliari contro la Juve, ha intensità e con Lopez è passato a tre dietro, scelta giusta. A inizio stagione dissi che la squadra era di qualità con Cigarini, Barella, Ionita e tre attaccanti. Ma sono mancati gli equilibri dietro. Adesso c’è da rammaricarsi per la sconfitta contro il Chievo. Contro il Napoli sarà una partita bella e combattuta. La squadra di Sarri va a memoria, si trova su schemi e giocate su cui c’è poco da fare. Penso sia la stagione buona per lo Scudetto”.



Classifica alla mano, i rossoblù rischiano ancora le zone calde? “Non vedo rischi. Benevento, Spal e Verona sono in difficoltà. Il Cagliari ha un buon margine, ma meglio tenere alta la tensione e arrivare a 35/36 punti. Forse bastano meno di 10 punti, ma prima li fai e meglio è”.

Capitolo Barella: è pronto per il salto di qualità? “Un ottimo giocatore che deve terminare la maturazione. L’importante è che vada in un club dove abbia fiducia e trovi spazio. L’Inter? Potrebbe essere il posto adatto”. Ma c’è un altro Zola in circolazione? “Per il calcio italiano mi auguro ce ne siano tanti”



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