Riccardo Paolini

Riccardo Paolini

Vigilia di una sfida fondamentale per la salvezza della Cagliari Dinamo Academy. La Pasta Cellino ospita la Soundreef Siena in una gara molto importante per le ambizioni rossoblù. Coach Riccardo Paolini lancia un appello ai tifosi: “Abbiamo cercato di coinvolgere più gente possibile per avere un PalaPirastu pieno. Certo che se anche i tifosi fossero dieci dovremo dimostrare un altro piglio. La partita con Siena è importantissima, non è la vita ma è fondamentale per la nostra squadra e per l’intero progetto.



“Purtroppo– prosegue il tecnico- le problematiche di infortuni ci hanno pesantemente condizionato anche questa settimana nel lavoro in palestra così come ci è successo negli ultimi due mesi. Questo non toglie che domani dovremo lottare con il coltello tra i denti come ho cercato di far capire ai miei giocatori. Siena è sicuramente un’ottima squadra con un americano di valore assoluto come Ebanks e un altro straniero che si è inserito bene nel gruppo come Kyzlink. I nomi della Mens Sana sono altisonanti: Saccaggi, Sandri, Lestini, tutti elementi di esperienza che hanno militato ad alto livello. Non sarà certamente dunque una gara facile contro una formazione che si gioca tanto. Noi però dobbiamo pensare a noi stessi e provare a vincere al di là degli infortuni. Chiunque va in campo dovrà dare il suo contributo”.

Nella gara d’andata i cagliaritani riuscirono a espugnare il PalaEstra: “A Siena avevamo giocato bene per 40 minuti ed eravamo stati attenti sul piano tattico per tutto il match. Sotto questo aspetto è stata una delle nostre migliori prestazioni dell’anno e non a caso è coincisa con la prima vittoria in trasferta. E’ vero che adesso rimpiango il canestro concesso a Siena nel finale perchè avremmo potuto avere un gruzzolo di punti più consistente da difendere”.



Altre notizie relative

Finale ancora amaro per la Hertz Cagliari cede a Mantova 86-85
Cagliari Academy, arriva Janelidze Rinforzo classe '95 per coach Iacozza
L’Academy non svolta, passa Udine Non bastano i 31 di Justin Johnson

...e tu cosa ne pensi?

300