Mattia Pitzalis, terzino sinistro del Cagliari Primavera, classe 2000 (foto: Zuddas)

Mattia Pitzalis, terzino sinistro del Cagliari Primavera, classe 2000 (foto: Zuddas)

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Daga 6 – Praticamente inoperoso, non sbaglia nulla se non qualche disimpegno nella ripresa.

Kouadio 6.5 – Parte a cento all’ora, si acquieta e poi sprinta per ridare linfa alla squadra nello scorcio finale. Quando il Cagliari deve o vuole cambiare marcia si guarda sempre a destra.

Cadili 6 – Nessun patema contro la pochezza granata.

Antonini Lui 6 – Pomeriggio di sostanziale riposo, si affatica solo per qualche urlo ora al compagno (per spronare) ora all’arbitro o agli avversari, nei rari momenti concitati.

Pitzalis 6.5 – Non continuo, ma come spesso capita sale alla distanza. Nel secondo tempo va in costante propulsione offensiva, crossa, subisce falli, tira, è presente. Deve imparare ad essere maggiormente presente e concreto, ma il potenziale c’è.

Tetteh 6 – Fa il compitino, sfiora il gol con un bel diagonale, non sbava ma non sempre è puntuale all’appuntamento con la chiusura in area di rigore.



Marongiu 5.5 – Opaco, sbaglia qualche pallone di troppo e ne gioca complessivamente pochi.

Porcheddu 6 – Galleggia nel mezzo, non viene messo in difficoltà ma nemmeno riesce a mettere ordine o inventare. (90′ Sanna s.v. – Sgoccioli di partita per rinforzare la retroguardia, diventata a cinque col suo ingresso in campo)

R. Doratiotto 6 – Tende ad affrettare le conclusioni e voler strafare, ma è sempre nel vivo dell’azione. (71′ Lombardi 6 – Gioca un po’ sulle punte, regala qualche spunto aiutando nel controllo delle operazioni)

Gagliano 6.5 – Impossibile non dargli merito visto il gol e il palo colpito, entrambi a palla ferma. Non sempre produttivo, anche se ci mette tanto cuore e fisico, e in area lo si vede sempre troppo poco.

Ceter 6 – Timidi segnali di miglioramento rispetto alla prima uscita, quando la Ternana era cliente ben più ostico. Il colombiano appare in crescita dal punto di vista della brillantezza, trova più spazi e li sfrutta, con e senza palla. Non sempre preciso dal punto di vista tecnico, deve conoscere un po’ tutto ma fa vedere qua e là capacità di difendere palla, girarsi, mettersi in proprio o dialogare con i compagni, tirare in porta. Il lavoro è lungo ed appena iniziato. (dall’80’ Camba 6.5 – Un gol che ci voleva. Per la squadra, che risolve una pratica in bilico e si stava indisponendo, e per il ragazzo, quest’anno ai margini ma sempre peperino in area di rigore. E stavolta non sciupa l’occasione).

Allenatore: Max Canzi 6 – Il suo Cagliari affronta con autorità il compito salernitano, lui per un’ora segue sereno i suoi che controllano ma non chiudono la contesa, poi si arrabbia per una sonnolenza che rischia di diventare dannosa (vedi traversa di Felicetti sull’1-0). Sceglie la fisicità di Doratiotto anziché lo sprint di Mastromarino, poi punta su Lombardi per immettere energie. Nel complesso va in scena un Cagliari non frizzante ma compatto e voglioso di tornare alla vittoria dopo il solo punto colto nelle precedenti due gare.

Fabio Frongia



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