Diego Lopez (foto: Zuddas - Agenzia Fotocronache)

Diego Lopez (foto: Zuddas – Agenzia Fotocronache)

Dimenticare Verona per provare a giocare uno scherzetto alla prima della classe. Nel posticipo del lunedì sera, alla Sardegna Arena si affronteranno Cagliari e Napoli, match molto sentito per i tifosi di fede rossoblù. Nel corso degli anni, questo scontro ha regalato molteplici emozioni di qualunque tipo, da ambedue le parti. Lo ricorda anche Diego Lopez, in conferenza stampa: “Ho nel cuore la vittoria per 2-0 al San Paolo (nel 2007, gol di Matri e Foggia su rigore n.d.r.). La rivalità infiamma incontri simili“. Non sarà facile e non basterà una bella prestazione come in passato. Ad asserirlo è lo stesso tecnico, che aggiunge: “Siamo capaci di fare punti contro il Napoli, ci dobbiamo provare“.



L’infausta trasferta scaligera è stato un passo falso da cui si deve trarre insegnamento e l’allenatore uruguaiano non si nasconde: “Abbiamo perso giocando male, l’hanno capito anche i ragazzi, gliel’ho letto in faccia. Ma non facciamone un dramma“. Nessuno si pianga addosso, El Jefe guarda avanti verso la grande sfida ai partenopei, fautrice di un calcio spettacolare, probabilmente il più bello d’Italia e tra i migliori in Europa. Ma Lopez ha pronte le contromosse: “Bisogna avere coraggio. In settimana, abbiamo studiato come ribattere senza lasciare loro il dominio del possesso“. Difatti, la trama dei ragazzi di Maurizio Sarri prevede un lungo possesso palla, fatto di scambi stretti e rapidi con imbucate e/o verticalizzazioni improvvise dalla trequarti avversaria in su.



Sarà il Napoli dei titolarissimi quello che scenderà in campo nello stadio provvisorio cagliaritano, con appena due dubbi. Reina in porta in difesa Hysaj, Albiol e Koulibaly sono sicuri del posto mentre Mario Rui è in forse per la botta rimediata nel match di Europa League col Lipsia. Eventualmente, lo sostituirebbe Maggio, il quale andrebbe a occupare la corsia di destra col collega albanese in quella mancina. Altro dubbio a centrocampo, dove Hamsik potrebbe partire dalla panchina in luogo di Zielinski. Allan e Jorginho ci saranno invece dal primo minuto mentre, in attacco, il tridente è il solito: Callejon, Mertens e Insigne. Proprio di quest’ultimo trio ha parlato il nocchiero dei sardi: “Non li temo, né loro né nessun altro. Abbiamo voglia di affrontarli“.

L’ex capitano del Cagliari non sembra aver sciolto le ultime riserve e preferisce non fornire i canonici tre nomi: “Non ho ancora comunicato la formazione alla squadra. Il modulo non cambia ma potrebbe variare qualcosa“. Occhio alle sorprese, allora. Non saranno della partita Pisacane e Farias ai box, i titolari del pacchetto difensivo vedono favoriti Cragno, Andreolli, Ceppitelli e Castan, con la sorpresa Romagna – reduce da un infortunio alla caviglia – comunque dietro l’angolo. Tiene banco la questione regista, vista l’indisponibilità di Cigarini. Il rilancio di Cossu? Barella in cabina con Joao Pedro fra i cinque? O magari Padoin a muovere i fili? Molteplici le soluzioni, nessuna di queste totalmente convincente. Se la presenza di Faragò e Padoin – in qualunque zona del campo – non è in dubbio, così come Ionita e Barella, ecco che uno dei rebus da dirimere è quello che concerne la spalla di Pavoletti. JP10 la soluzione giusta? “Davanti ci dà maggiore qualità e segna, anche se in settimana si allena col pacchetto dei centrocampisti“. In caso di un suo abbassamento in mediana, spazio a uno fra Sau e Han? Ancora poco più di 24 ore per cercare di capirlo.



Di certo, il Cagliari dovrà fare qualcosa di più, anzi, molto di più rispetto a quanto mostrato al “Bentegodi“, “una delle tre partite più brutte da quando sono subentrato, insieme a Pordenone e Fiorentina” dice Diego Lopez, evidentemente piuttosto insoddisfatto della gara coi veneti. Proprio il gioco è stato uno dei temi su cui il mister sudamericano ha voluto porre il focus, storcendo il naso per le ultime uscite dei suoi: “Di recente, i lanci lunghi prevalgono sui cross. Bisogna migliorare. Abbiamo fatto un piccolo passo indietro nelle ultime due gare, dopo aver ben figurato con la SPAL. I nostri attaccanti vanno messi nelle condizioni di segnare“. Sarà uno scontro di fuoco, come sempre quando si incontrano queste due formazioni. I campani, autori di una marcia fin qui incredibile e proiettati oltre i 100 punti, gli isolani, invece, a caccia di importanti punti salvezza, cercando uno sgambetto che avrebbe del clamoroso. Riusciranno i rossoblù a ripetere una prestazione simile a quella offerta con la Juventus o dovranno arrendersi all’immensa qualità dell’undici azzurro? La palla, ora, passa al campo.

Mattia Marzeddu

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