Diego Lopez, allenatore del Cagliari (foto: Zuddas)

Diego Lopez, allenatore del Cagliari (foto: Zuddas)

Dalla sala stampa della Sardegna Arena, ancora Diego Lopez dopo la sconfitta del suo Cagliari, che è dovuto soccombere sotto i colpi del Napoli. I partenopei hanno perforato cinque volte la difesa rossoblù. Ecco l’analisi del mister uruguaiano: “Ho visto un primo tempo come volevamo, secondo me se ci fossimo messi tutti dietro un gol lo avremmo subito certamente, e forse molto prima. Abbiamo cercato di metterli in difficoltà, ci sono state cose positive e altre meno, al di là dello 0-5 che dispiace molto, penso che nel primo tempo si sia visto l’atteggiamento giusto. Ora pensiamo ad andare avanti, alla prossima delicata partita”.



L’impressione è che Joao Pedro a metà campo non riesca ad incidere. “Per me la sua posizione è quella, dietro due punte, deve giocare lì. Non parlerei di sua posizione arretrata“. Come mai Han fuori? “A fine primo tempo aveva un problema fisico, per questo è uscito al momento dell’inizio della girandola delle sostituzioni“.

Cosa la preoccupa di più dopo questo 0-5, viste le difficoltà odierne e quelle palesate nelle precedenti partite? Si è inceppato qualcosa? “Le due partite precedenti sono state fotocopia tra loro, potevamo spingere di più e non l’abbiamo fatto, oggi abbiamo cercato di attaccare, per questo non sono troppo preoccupato, perché ho visto una squadra giocare a testa alta contro una grande squadra. Ciò che conta è aver cercato di fare la partita, questa deve essere la mentalità giusta. I fischi? Il tifoso è legittimato a farlo, noi dobbiamo essere compatti tra noi e trascinare il pubblico, se ci hanno fischiato è giusto, sta a noi convincerli del contrario. Bisogna rimanere uniti per arrivare alla salvezza“.



Il Cagliari sembra incapace di attaccare e produrre occasioni. “Nelle precedenti partite avevamo creato poco, giocando male soprattutto contro il Chievo. Non voglio nascondere le nostre scialbe prestazioni, bisogna migliorare la fase offensiva, oggi qualche chance è arrivata ma non basta. Dobbiamo lavorare meglio con le punte, che devono pensare non solo alla fase di finalizzazione ma anche a quella di manovra e costruzione e di uscita dalla zona difensiva“.

Sul centrocampo odierno, a due uomini (Barella-Padoin). “Oggi Simone non ha fatto benissimo, nemmeno sabato scorso col Chievo. Ho molte soluzioni, Padoin può fare tante cose, sta giocando molto e ci sta che sbagli qualche gara. Non penso che il nostro problema sia Padoin, gli errori ci stanno. Ho deciso di mettere Joao Pedro nella sua posizione ideale anche per limitare Jorginho, e perché non abbiamo un regista di ruolo. Si può proseguire su questa strada del doppio mediano con un trequartista“.

dall’inviato Fabio Frongia



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