Han Kwang Song in azione col Cagliari (foto: Gianluca Zuddas)

Han Kwang Song in azione col Cagliari (foto: Gianluca Zuddas)

CRAGNO 5,5 – Ci vorranno i sali per rianimarlo dopo questa serata da incubo. Torna a casa con cinque reti sul groppone, ma sulle quali non ha alcuna responsabilità.

ROMAGNA 5,5 – Nel disastro generale è uno dei pochi a mantenere una parvenza di lucidità prima del tracollo definitivo che, inevitabilmente, travolge anche lui.

CEPPITELLI 5 – Un buon intervento in recupero su Mertens, all’interno di una gara insicura e tormentata. Proprio il belga gli sguscia alle spalle regalando il raddoppio alla squadra di Sarri.

CASTAN 5 – Fino a quando la partita è incanalata sui binari dell’aggressività e del carisma si difende con orgoglio, ma – come prevedibile – patisce oltremodo la velocità avversaria.

FARAGO’ 5,5 – Primo tempo arcigno, nel quale mette in seria difficoltà Mario Rui. Nella ripresa il contachilometri mostra il conto e l’ex Novara cala in maniera evidente

PADOIN 4 – La sua gara dura poco più di 20′ effettivi nei quali prova con affanno a contenere Allan. Una sua sanguinosa palla persa genera il vantaggio partenopeo, ma è solo il preludio ad una slavina personale: non ne azzecca più una, costantemente in ritardo e in totale confusione. (dal 59′ IONITA 5 – Corre tanto, spesso a vuoto, in un momento in cui la gara ha già preso la via azzurra)


BARELLA 5 – Irruento e tutt’altro che lucido. C’è la grinta, ma per larghi tratti manca tutto il resto. Una delle prove più negative della sua stagione. (dal 76′ DEIOLA – SV)

JOAO PEDRO 4,5 – Chiamato a contenere Jorginho, svolge quel compitino per la prima mezz’ora. Dopo il vantaggio azzurro, per la restante ora di gioco vaga alla ricerca della sua mattonella, senza mai trovarla. Abulico, inconsistente. Tutto, fuorché utile alla causa.

LYKOGIANNIS 5 – Partita acerba, fatta di tanta volontà nel supportare Castan ma totalmente inesistente in fase di spinta offensiva.

HAN 6,5 – Il fatto che un diciannovenne, al debutto stagionale, sia il trascinatore della squadra la dice lunga sulla mediocrità odierna dei rossoblù. Tiene in apprensione Albiol e Koulibaly per tutta la prima frazione di gioco, senza dare punti di riferimento e pressando il primo portatore di palla avversario. Cala nella ripresa ma la sua prestazione è abbondantemente sufficiente. (dal 62′ COSSU 5 – Probabilmente vorrebbe spaccare il mondo. Sicuramente il fisico non regge più quelle volontà: la mezz’ora odierna ne è stata ulteriore conferma)

PAVOLETTI 5 – Quasi commosso, in avvio, nel vedere un partner con cui duettare. Primo tempo brillante, tenace e volenteroso. La ripresa è semplicemente un copia-incolla delle ultime uscite: solo come un’oasi nel deserto.

LOPEZ 4,5 – Partita preparata bene, nei minimi dettagli. Ma che evidenzia le sue lacune nel sapersi adattare agli episodi. La linea sottile che separa i buoni allenatori da quelli mediocri. Avvio incoraggiante, fatto di contenimento e ripartenze, ma dopo il vantaggio avversario il Cagliari  si rivela privo di un piano B, mettendo in luce l’incapacità di produrre gioco. Lopez non riesce ad incidere sulle gare dalla panchina, evidente l’assenza di uno spartito che riesca a riassestare partite incanalate nel verso sbagliato. Non era certamente questa la serata dalla quale attendersi punti, ma il suo ristagnante progetto tecnico si è rivelato, ancora una volta, asfittico e con un futuro nebuloso

Stefano Sulis


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